Ricostruzione a Castelsantangelo,
via libera per i progetti in zona R4

SISMA - Con la modifica al testo unico sulla ricostruzione privata si sblocca la situazione del piccolo comune per le zone a rischio idrogeologico dove sono previsti interventi di mitigazione

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Castelsantangelo

di Monia Orazi

Ricostruzione e rischio idrogeologico: approvato il progetto per Castelsantangelo, via libera alla presentazione dei progetti nelle zone R4. Il rischio idrogeologico non blocca più la ricostruzione. La ferma soltanto se non viene gestito: questo il principio alla base della recente modifica al testo unico della ricostruzione privata, che apre una nuova fase per le abitazioni ricadenti nelle zone a rischio idrogeologico R3 e R4.

Con la revisione dell’articolo 2, che sostituisce il comma 4 dell’articolo 23 sulle delocalizzazioni obbligatorie, nelle aree a riedificabilità condizionata, laddove siano previsti interventi di mitigazione finanziati dai piani sui dissesti idrogeologici ai sensi dell’articolo 14 della legge speciale sisma, le domande di contributo per la ricostruzione privata possono essere presentate e istruite sia dagli uffici speciali per la ricostruzione sia dai Comuni, ciascuno per la parte di competenza.

La condizione resta tassativa: deve essere intervenuta l’approvazione del Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica) delle opere di mitigazione del rischio, e da essa deve risultare la compatibilità dell’intervento di ricostruzione.

A livello operativo, il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, ha illustrato l’applicazione concreta della norma durante un’udienza pubblica dedicata al comune di Cessapalombo, riguardante territori dell’alto maceratese con abitazioni in aree a rischio elevato.

Per Castelsantangelo il progetto esecutivo delle misure di mitigazione del rischio idrogeologico è stato approvato. Per Visso ed Ussita, invece, si è in attesa del via libera che dovrebbe arrivare entro la prossima estate.

Castelli ha inoltre annunciato l’intenzione di introdurre una modifica all’ordinanza che consentirebbe di avviare la ricostruzione per i proprietari in possesso di progetti urbanisticamente conformi e non ricadenti direttamente nell’area interessata dagli interventi di mitigazione.



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