L’oboe di Albrecht Mayer
da Berlino al Lauro Rossi

MACERATA - Il musicista della Berliner Philharmoniker sarà venerdì sera in teatro sulle note di Bach e Beethoven

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Albrecht Mayer

Un gradito ritorno per la Form. Dopo il successo dello scorso anno con il concerto di chiusura della stagione sinfonica 2025, torna in Italia nella doppia veste di solista e direttore Albrecht Mayer, oboe solista dei Berliner Philharmoniker. Mayer è un gigante del firmamento musicale; il suo talento, la tecnica impeccabile e un approccio emotivo alla musica lo hanno reso un punto di riferimento mondiale per gli oboisti contemporanei.

Appuntamento venerdì alle 21 al teatro Lauro Rossi di Macerata: il pubblico potrà apprezzare la ricchezza, il pathos, la grazia di Johann Sebastian Bach espresse dal suono incantevole dell’oboe d’amore unite al dinamismo, all’ironia, alla verve ritmica del sinfonismo di Ludwig van Beethoven.  Il programma inizia con due opere riarrangiate per oboe d’amore e orchestra d’archi. La prima è la meravigliosa corale-preludio “Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ“ Bwv 639, originariamente composta per organo. Mayer, in questa versione dell’opera di Bach, mette in luce il timbro caldo e melanconico dell’oboe d’amore, che si intreccia con le trame delicate degli archi. La seconda è “Erbarme Dich, mein Gott, dalla Matthäus-Passion” Bwv 244, la celebre aria del pentimento di Pietro che fa parte di questo capolavoro del compositore barocco, probabilmente l’opera più amata e celebrata. La parte di programma dedicata al compositore della Turingia si completa con il “Concerto per oboe d’amore e orchestra in la maggiore” Bwv 1055, considerato uno dei brani più vicini alle matrici italiane del concerto barocco e che lascia l’ascoltatore affascinato per la perfetta architettura sulla quale è costruito. Il concerto prosegue con la “Sinfonia n. 8 in fa maggiore, Op. 93” di Beethoven, la più breve fra quelle da lui scritte. Influenzata da un inaspettato ritorno del musicista ai modi haydniani e mozartiani, è un’opera che mostra la sua maturità artistica per la preziosità della fattura strumentale e per la novità di taluni seducenti sviluppi del gioco armonico, a cui si aggiungono una leggerezza scherzosa e un misuratissimo gusto ritmico.

Biglietti da 5 a 20 euro (le riduzioni sono indicate sul sito); informazioni in biglietteria (tel. 0733 230735, boxoffice@sferisterio.it) e su vivaticket.com. Repliche sabato 7 febbraio a San Severino e domenica 8 a Montegranaro. Per maggiori informazioni www.filarmonicamarchigiana.com.



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