di Luca Patrassi
Un rinvio tira l’altro ed anche gennaio va in archivio senza indicazione formale dei candidati sindaco. Ieri sera il tavolo del centrosinistra ha partorito una fumata nera, in conclave le voci sono ancora distanti e non tira aria di sintesi. Non c’è condivisione sul metodo da utilizzare e tantomeno sui nomi. Il Pd aveva chiesto di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato sindaco, non primarie aperte ma riservate ai nomi ancora sul tavolo che nel frattempo sono diventati tre: il direttore del centro commerciale Gianluca Tittarelli, l’avvocato Andrea Tonnarelli e il primario di Dermatologia dell’Ast Marco Sigona.
La discussione di ieri sera non ha prodotto risultato alcuno: i pentastellati hanno detto di non volere le primarie e così anche Massimiliano Bianchini che contesta la richiesta di primarie non aperte a tutti. Quanto al resto Bianchini insiste su Tittarelli, nome sul quale convergerebbe anche il Partito Democratico ma solo dopo l’indicazione dell’assemblea degli iscritti che sarà convocata a brevissimo termine. Avs, Strada Comune e 5Stelle rimangono sull’indicazione di Tonnarelli mentre l’Officina delle Idee ha fatto il nome del dottor Marco Sigona.
Prossimo appuntamento fissato per giovedì prossimo nella speranza di trovare una condivisione su un singolo candidato evitando le primarie: operazione unità che, in base a quanto si è ascoltato ieri, non sembra esattamente a portata di mano con sullo sfondo ancora la possibilità che il centrosinistra si presenti diviso alle elezioni. Sul fronte del centrodestra nessun intervento da parte dei singoli partiti del centrodestra dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini a sostegno del sindaco Sandro Parcaroli ed anche in questo caso si attende per ufficializzare la scelta.
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Bene le primarie, bene Sigona un capitale umano e di conoscenza di primo piano.
Sandro Scipioni Consigliere Nazionale PSI