
Il restyling dei Giardini Diaz ancora al centro delle polemiche. Questa volta a puntare il dito è Alleanza Verdi Sinistra di Macerata che sottolinea come «ciò che emerge dal cantiere non è la rinascita di un polmone verde, ma una serie di “dolenti constatazioni” che sicuramente l’amministrazione liquiderà come sterili polemiche, ma che sono, in realtà, fatti concreti sotto gli occhi di tutti».

La recinzione
Allora il gruppo entra nel merito: «Basta una passeggiata lungo i due viali principali per accorgersi del disastro: la tanto decantata pavimentazione drenante presenta già vistose fessurazioni. Oltre all’impatto estetico deprimente, sorge un dubbio legittimo sulla tenuta futura dell’opera. La fretta del Pnrr impone scadenze serrate e l’amministrazione non può permettersi di contestare i lavori per non rischiare di perdere i finanziamenti. Il risultato? Un’opera pubblica mediocre pagata a caro prezzo».

Si parte dalla recinzione: «È inaccettabile che, a fronte di una spesa di più di mezzo milione di euro, non si sia trovato il modo di intervenire sulla recinzione, ormai divorata dalla ruggine. Perché la manutenzione di questo elemento di arredo fondamentale è stata esclusa dal progetto? Forse l’obiettivo è lasciarla degradare fino al totale sfacelo, sperando in un futuro (e incerto) finanziamento per sostituirla ex novo? Una gestione patrimoniale che definire miope è un eufemismo».

Le crepe sul cemento
Poi tocca alla riduzione degli spazi verdi: «I cittadini hanno già ribattezzato l’area “Piazza Diaz”. Non a torto: la distesa di pavimentazione ha trasformato i giardini in larghi viali a croce. Siepi, arbusti e zone d’ombra, liquidati come “ostacoli”, sono stati rimossi in nome di una visibilità a 360 gradi che dovrebbe garantire sicurezza». Un tema su cui Avs incalza con non poca ironia: «Oggi l’ordine regna sovrano perché è stato eliminato il verde. La sicurezza viene garantita dalle auto delle forze dell’ordine che transitano agevolmente tra cancelli sempre aperti. “La visibilità è sicurezza”, recitava un vecchio slogan negli uffici bancari: un risultato che trasforma un parco storico in una spianata sotto controllo, dove le fessure nel terreno e la ruggine della cancellata sono solo il triste contorno di una visione politica che ha smarrito il senso della bellezza e della cura del bene comune».

Così il gruppo conclude con la propria idea di verde urbano che «non è e non deve essere solo abbellimento, ma deve essere il motore della pianificazione sostenibile della città. È il verde che orienta la rigenerazione urbana. È il verde, insieme alla mobilità sostenibile, alle strade sicure per tutti, al costruito decoroso, ai servizi facilmente accessibili che migliora la qualità della vita. Questa amministrazione ha dato, pur con tante risorse a disposizione, una pessima immagine di sé ed una città più difficile da abitare».
Ritorno ai Giardini Diaz: «Finalmente un’area giochi come nelle grandi città europee» (Foto)
Maceratesi svegliatevi dal lungo letargo... c' è chi vigila per il bene della città e chi lascia a campa'...
Ci faranno un parcheggio.
Questi so stati peggio de Attila
FUTURO NAZIONALE VANNACCI
Questa giunta dove la tocchi suona a morto. La città dove amerai vivere. Ipse dixit! Per la traduzione citofonare allassessora Imballo!
Euro Seri avevamo dei giardini meravigliosi, hanno preso anche il premio per i restailing. Il verde deve essere preservato non cementificati. L' arredo urbano è il biglietto da visita per la città
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A due mesi dall’inaugurazione, ai Giardini Diaz siamo già alle crepe artistiche.
Altro che restyling: sembra un esperimento di invecchiamento accelerato.
E sì, arriveranno i soliti con la difesa d’ufficio: “eh ma prima era il covo degli spacciatori…”.
Vero.
Ma non era necessario rendere loro la vita più facile, regalando pavimentazioni piene di fessure dove nascondere le dosi.
il problema a Macerata e’ scovare PINPO!!!!
Va be’ ma magari quei larghi viali pavimentati vengon buoni per farci decollare ed atterrare piccoli aerei, così il traffico di Macerata si snellisce, Pinpo potrebbe riabilitarsi facendo il controllore di volo.
I sinistri sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi……calma fatevi una vita tanto le elezioni le perdete sicuro !!
Sergio Bartoloni ma lei è o ci fa? Si parla di lavori mal realizzati, di scelte architettoniche e uso del verde pubblico e lei fa un commento senza nessuna coerenza e senso sull’eventuale esito delle elezioni? Ma un minimo di amore per la propria città, di fronte ad una realizzazione che renderà il sito inagibile quando il sole infuocherà le autostrade costruite al suo interno, la pavimentazione delle stesse eseguita in modo pessimo da personale sicuramente inadeguato, non le suscita una sincera rabbia per come sono stati spesi tanti soldi?
Signor Acqualagna la verita’ e’ che nella nostra stupenda citta’ e’ da parecchio tempo che si e’ scatenata una battaglia politica senza precedenti qualsiasi cosa faccia questa Amministrazione e’ giudicata sbagliata dall’opposizione quando in verita’ in trentanni di Amministrazione di centro sinistra abbiamo assistito al nulla zero di tutto e io non voglio che Macerata ritorni al Medioevo !!!!
Sig.Acqualagna Il problema del perennemente genuflesso non è l’opinione ma la totale assenza di pensiero…secondo me è stato l ispiratore del brano A Muso Duro di.. Pierangelo Bertoli ….
“Bartolo’…Curioso..parli di Medioevo, ma poi difendi modelli che non hanno superato nemmeno il feudalesimo..E poi diSciamocelo tu nel medioevo ci campi comodo dentro..
Cemento e taglio alberi. I giardini Diaz erano un polmone verde come pure l’area adiacente. Più cemento significa piu caldo d’estate. È stato distrutto tutto in nome della sicurezza…. chissà perché nelle grandi città ci sono parchi meravigliosi. Li la sicurezza come la gestiscono?? Non riconosco più la mia città.
Il verde nelle nostre città lascia molto a desiderare è poco e manca la manutenzione. P.S. conosco una città in Polonia che è più grande di Macerata e più piccola di Ancona che ha delle aree verdi che qui da noi sono inimaginabili chissà perché?
http://www.ilparcopiubello.it/
quà valutano la bellezza dei parchi/ giardini, sentiamo cosa ne pensano, secondo me si rifiutano e ti rimandano ai valutatori di strade e cementizi in quanto manca l’oggetto.
peraltro facilmente riparabile con delle iniezioni di malta epossidica sul pavimento e una bella carteggiata con riverniciata alla recinzione, ovviamente a spese delle ditte responsabili. Ma è più utile usarli a fini elettorali.
Da piccolo, i Giardini ai miei occhi erano un sogno, con tutte quelle splendide aiuole arricchite da cespugli educati da forme architettoniche, l’ombra formidabile delle piante che sfioravano il cielo, il laghetto-isolotto (la prima versione, quella più antica), la fontana centrale, la data realizzata coi fiori che ogni giorno cambiava, lo stemma, i giochi.
Il primo restyling – peraltro premiato – aveva già inasprito in me un po’ la malinconia dell’assetto precedente, ma era certo migliore dello scempio attuale, figurarsi.
Caro Bartoloni,
ma lei è andato a vedere come sono ridotti i Giardini Diaz? Lei, nel suo giardino di casa taglierebbe gli alberi e piazzerebbe il cemento nei vialetti?
E comunque, se l’ormai celeberrimo cemento drenante (che non drenava manco il giorno dopo l’inaugurazione) presenta già vistose crepe, credo sia la vendetta del breccino sottostante: tu ci sopprimi? E noi torniamo fuori! Tiè!
p.s.: a proposito, il laghetto è tornato in funzione? E i collaudi della piscina? E quelli dell’ascensore in Galleria del Commercio? Così, tanto per sapere.
Aggiornamento di ieri pomeriggio dopo la pioggia: ci sono nuovamente le pozzanghere.
P.S. Il laghetto è ancora vuoto.
Allora catturate Pimpo e mettetelo a riempire il laghetto con l’acqua delle pozzanghere.
Sig. Sergio Bartoloni, di certo le amministrazioni precedenti all’attuale non sono state senza scelte discutibili, ma qui si tratta di constatare o meno l’esecuzione di lavori che, chiunque li abbia eseguiti e progettati, non ha fatto certo una bella figura, lo dico da tecnico del settore. Che poi ci sia tutta questa animosità politica a Macerata, mi sembra proprio un’affermazione che non condivido, una volta usciti dal Comune, non si sente certo parlare la gente comune di politica, certo di soldi che finiscono velocemente, cose concrete. Poi che oggi il nostro sindaco abbia fatto marcia indietro su Musicultura, dando ragione all’opposizione, fa capire che le elezioni sono vicine.