
Il sindaco Sandro Parcaroli
Giorno della memoria, da domani una serie di iniziativa a Macerata tra incontri e una mostra virtuale. Sono organizzati dal Comune, insieme a Prefettura, Unimc, Istituto storico di Macerata e l’Ufficio scolastico regionale.
Domani, mercoledì e venerdì momenti dedicati alla riflessione sulla Shoah, sui genocidi del Novecento e sul significato della memoria.
Gli appuntamenti coinvolgono scuole, università e istituzioni.
«Celebrare il Giorno della Memoria è un dovere civile e non significa solo guardare al passato, ma assumerci una responsabilità nel presente – interviene il sindaco Sandro Parcaroli – la memoria ci insegna che l’odio, l’indifferenza e il silenzio possono avere conseguenze devastanti. Ci ricorda quanto sia fragile la libertà e quanto sia importante difendere la dignità di ogni essere umano. La memoria non è solo ricordo: è una scelta quotidiana. Scegliere il rispetto, l’ascolto, l’umanità. Perché solo ricordando possiamo costruire un futuro più giusto».
A sottolineare il significato complessivo delle iniziative è l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta.
«Il Giorno della Memoria non è solo un doveroso momento di commemorazione, ma un’occasione fondamentale per interrogare il presente – dice Cassetta – attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle università e delle istituzioni culturali, vogliamo offrire soprattutto alle giovani generazioni strumenti di conoscenza e di consapevolezza, affinché la memoria della Shoah e dei genocidi diventi responsabilità civile e impegno quotidiano contro ogni forma di odio, discriminazione e violenza».

L’assessora Katiuscia Cassetta
Domani mattina alle 10 con un incontro all’Ite Gentili dedicato agli studenti dell’istituto. Attraverso narrazioni, filmati e riflessioni elaborate dagli studenti del Convitto nazionale Leopardi e dell’Ite stesso, sarà proposto un percorso di memoria arricchito da interventi musicali di Giovanni Sorana al pianoforte e David Taglioni al violino, nonché dalla partecipazione del coro Le voci del Convitto, diretto da Claudia Calamita. Seguirà l’intervento di Angelo Ventrone, docente dell’Università degli Studi di Macerata. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Prefettura di Macerata.
Sempre alle 10 si terrà l’incontro rivolto agli alunni dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri, dal titolo “Dietro il numero una vita: leggere ‘l’internata numero 6’ nel Giorno della Memoria”, organizzato in collaborazione con l’Istituto storico di Macerata, per avvicinare i più giovani alla storia attraverso la forza delle testimonianze individuali.
A partire da domani sarà inoltre disponibile la mostra virtuale “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, consultabile online al link https://sabmar-shoahememorianellemarche.movio.it/it/1/home, che propone un percorso documentario e storico dedicato al territorio marchigiano, curata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato di Ancona, Ascoli, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino, con l’intento di riaffermare il valore della memoria come responsabilità collettiva e come strumento essenziale per comprendere il presente e costruire una società più consapevole.
Mercoledì, alle 17, al Casb – Aula Sbriccoli del Palazzo del Mutilato, si svolgerà l’incontro pubblico “Il Giorno della Memoria nel tempo presente”, organizzato in collaborazione con l’Università di Macerata e l’Istituto Storico di Macerata. In dialogo con la storica Anna Foa, docente dell’Università La Sapienza di Roma, interverranno Lina Caraceni, dell’Università degli Studi di Macerata, e Annalisa Cegna, Direttrice scientifica dell’Istituto Storico di Macerata.
Le celebrazioni proseguiranno venerdì alle 11, nell’Aula Blu del Polo Pantaleoni, con l’incontro “I genocidi tra storia, contemporaneità e diritto”, organizzato in occasione della presentazione del volume “Genocidi” di Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Al dibattito parteciperanno gli autori insieme a Lina Caraceni, affrontando il tema dei genocidi in una prospettiva storica, giuridica e contemporanea. L’evento è promosso in collaborazione con Unimc e l’Istituto storico di Macerata.
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