
L’accesso posteriore all’ospedale di San Severino
Pensionamenti, sostituzioni e interventi chirurgici programmati. L’Ast di Macerata fa il punto sulle uscite e sulla futura organizzazione dei reparti che si trovano a cambiare guide e operatori sanitari all’ospedale di San Severino.
«Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i Primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come solitamente avviene, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale dei pazienti che viene sempre garantita», si legge nella nota dell’Azienda sanitaria territoriale di Macerata per spiegare la situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino a seguito del collocamento in quiescenza dei primari Ramovecchi, di Oculistica, e Alesiani di Ematologia.
A spiegare la realtà della situazione in atto è il capo dipartimento traumatologico e specialistico Cesare Carlucci, «È stato già assunto nel mese di dicembre un nuovo dirigente medico oculista per la struttura ospedaliera di San Severino, mentre l’attività del Reparto è assicurata dal facente funzioni Giuliano Finicelli nelle more dell’espletamento del concorso per direttore dell’Unità operativa complessa di Oculistica – e aggiunge -. Le attività ambulatoriali e chirurgiche sono rimaste invariate, incluse la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea e i percorsi di riferimento insieme al numero di posti letto dedicati».
Sul fronte dell’Ematologia, invece, a parlare è il neo direttore del Dipartimento onco-ematologico Nicola Battelli che spiega come «tutte le attività ambulatoriali e di day hospital in essere a San Severino sono state temporaneamente garantite a Civitanova, grazie anche alla costante collaborazione con l’Unità operativa complessa di Medicina Interna. Dal primo febbraio sarà garantita l’attività ematologica nelle sedi di San Severino e Macerata a cadenza settimanale e con possibilità di implementazione attraverso l’assunzione a breve di personale medico specialistico, essendo in atto le procedure concorsuali per l’assunzione di ematologi».
Infine, per illustrare i motivi della sospensione degli interventi chirurgici programmati dal primo dicembre scorso il capo dipartimento della chirurgia Stefano De Luca chiarisce che «ogni anno nel mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie, l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene riorganizzata nei quattro presidi ospedalieri esistenti garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica per permettere al personale di fruire delle ferie, ma anche per la scarsa adesione dell’utenza durante questo particolare periodo festivo. Sono stati rimandati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica e nessuna criticità si è verificata al riguardo. L’attività di chirurgia programmata in regime di day/week surgery sarà mantenuta e garantita nell’ambito dell’organizzazione del Dipartimento chirurgico previsto nell’atto aziendale, mantenendo invariata la vocazione al riguardo dell’ospedale di San Severino nel sistema sanitario regionale».
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In oculistica avete il dott. Pirani…. chi meglio di lui??!!!
Un ospedale in 3 sedi. Insostenibile pagliacciata che accade solo nelle Marche. Questo fa male al paziente e ai medici, che infatti, non si trovano.