La convince a seguirlo nel bagno del bar con la scusa di restituirle le mance che teneva in un barattolo, poi tenta di toccarle il seno, ma lei si difende urla e lo morte. Vittima una barista che lavora in un locale di Monte San Giusto.
Sotto accusa per tentata violenza sessuale è finito un 37enne romeno che vive a Macerata. L’uomo deve rispondere anche di furto del barattolo delle mance (conteneva 30 euro). Per il furto sono sotto accusa anche altri due suoi connazionali, un 51enne che risiede a Monte San Giusto e un 49enne residente a Sapri.
Oggi l’udienza davanti al gup Francesca Preziosi del tribunale di Macerata è stata rinviata perché uno dei due romeni accusati di furto, il 51enne che risiede a Monte San Giusto, è irreperibile e devono essere svolte delle ricerche. I fatti sarebbero avvenuti il 21 febbraio del 2024. Quel giorno i tre uomini erano entrati nel bar dove lavora la donna (parte civile, assistita dall’avvocato Francesco Giorgio Laganà), intorno alle 23.
Nel corso della notte i tre uomini avrebbero rubato il contenitore delle mance, con dentro 30 euro, che si trovava sul bancone del bar. Due di loro erano poi usciti, il 51enne e il 49enne, e all’interno sarebbe rimasto solo il 37enne. Sarebbe stato lui, dice l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, a indurre la barista a seguirlo nel bagno privato del locale con la scusa di restituirle le mance. Poi l’uomo avrebbe chiuso la porta mettendo le mani al collo e alla bocca della donna per non farla urlare, e avrebbe provato a toccarle il seno. Non ci sarebbe riuscito perché la donna si era messa a urlare e lo aveva morso. Oggi l’udienza è stata rinviata al 15 aprile per le ricerche del 50enne. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Massimo Di Cola e Francesco Perfetti.
(Gian. Gin.)
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