«Solidarietà al popolo iraniano
in protesta contro un regime sanguinario»
I giovani dem scendono in piazza

MACERATA - Sabato la mobilitazione in piazza Vittorio Veneto. Irene Pietrella, segretaria provinciale Gd: «ci riconosciamo in quella lotta e vogliamo esprimere solidarietà e sostegno a chi manifesta»

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Una manifestazione Pd

«Piena solidarietà al popolo iraniano, impegnato nell’ennesima mobilitazione contro un regime sanguinario che, in nome di un dio, reprime e uccide». Così i Giovani democratici di Macerata lanciano una manifestazione a sostegno delle proteste in Iran. La mobilitazione indetta dai Giovani democratici Marche è prevista per sabato, alle 16, in piazza Vittorio Veneto a Macerata ed è supportata da tutto il centrosinistra, associazioni e sindacati. 

Tommaso-Domizi

Tommaso Domizi

«In un frangente segnato dalla belligeranza – dicono dai Giovani democratici -, in cui s’insinua come un morbo silenzioso la “legge del più forte”, resistere alla barbarie diventa ogni giorno più complesso. Grazie anche all’aiuto di tante testimonianze che si susseguiranno durante la manifestazione, esprimeremo piena solidarietà al popolo iraniano».

A lanciare la manifestazione Irene Pietrella, segretaria provinciale Gd: «”Non basta respirare per vivere” è una frase che arriva dalle proteste in Iran e che racconta bene la condizione delle donne iraniane. Come giovani e come donne, ci riconosciamo in quella lotta e vogliamo esprimere solidarietà e sostegno ai giovani e alle donne del popolo iraniano che oggi chiedono libertà, dignità e diritti».

Ninfa-Contigiani

Ninfa Contigiani

Tommaso Domizi, segretario cittadino Gd, pone l’accento sull’importanza dell’indipendenza del popolo iraniano: «La liberazione dell’Iran può venire solo dal popolo iraniano, dalla sua forza collettiva e dalla sua autodeterminazione, non dall’intervento di potenze straniere che approfittano del caos.» E rilancia: «Noi ci siamo. Siamo in piazza, oggi come ieri».

Per Ninfa Contigiani, segretaria del Pd locale «la complessità politica dell’Iran è per noi difficile da comprendere fino in fondo, perché ha dietro di sé una storia lunga e importante e una cultura densa e multietnica. Ma ciò che possiamo riconoscere è la richiesta di libertà delle donne. In Iran, le proteste di piazza si sono ripetute negli anni continuamente e la repressione, anche la più dura, non le ha mai fermate, perché sono fenomeni autentici e rappresentativi di una società che corre, nonostante l’autoritarismo religioso e il conservatorismo politico, molto più veloce della repressione politica.

Leonardo-Catena

Leonardo Catena

Gli siamo vicini, come è possibile, facendo eco alla loro voce nelle nostre piazze, perché così impediamo che vengano oscurati e capiamo che il loro, come il nostro, futuro può essere solo libero».

«Di fronte a violazioni sistematiche dei diritti umani – conclude Leonardo Catena, consigliere regionale dem -, alla repressione e alla sofferenza di un popolo intero, voltarsi dall’altra parte non è umano. Per questo appoggio e sostengo la manifestazione in sostegno del popolo iraniano: stare al fianco di chi manifesta significa riconoscere la dignità di chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione. La mozione che abbiamo proposto e votato il 20 gennaio in Consiglio regionale va nella stessa direzione: trasformare la solidarietà in responsabilità e attenzione concreta verso chi oggi paga un prezzo altissimo per un futuro diverso e libero».

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