Forza il posto di controllo e tenta la fuga ad alta velocità per le vie del centro abitato di Matelica, ma dopo alcuni chilometri di inseguimento viene bloccato dai carabinieri.
L’episodio è avvenuto a Matelica, dove i militari del radiomobile, durante un posto di controllo, hanno intimato l’alt a un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, con il chiaro intento di sottrarsi al controllo, ha forzato il posto di blocco dandosi alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento durato alcuni chilometri, al termine del quale l’auto è stata bloccata. Il conducente, un 23enne del luogo, ha tentato anche una breve fuga a piedi, ma è stato rintracciato e fermato. Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane era sprovvisto di patente di guida perché revocata. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. A bordo del veicolo viaggiava anche un altro giovane, un 27enne residente a Matelica, che ha mostrato fin da subito un atteggiamento particolarmente guardingo. I militari hanno quindi approfondito il controllo e, a seguito della perquisizione personale, hanno rinvenuto un involucro di plastica con circa 5 grammi di marijuana, occultato in una tasca interna della giacca. Il 27enne è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, mentre la droga è stata sottoposta a sequestro.
Sempre nell’ambito dei servizi di controllo, a Camerino i carabinieri hanno fermato un cittadino egiziano di 36 anni, domiciliato a Castelraimondo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era privo di permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale da agosto 2021. Confermata l’irregolarità, lo straniero è stato denunciato. Successivamente è stato accompagnato all’ufficio immigrazione per le procedure amministrative di espulsione e condotto a Milano, in attesa del rimpatrio.
A Castelraimondo, infine, i militari hanno fermato e controllato nel centro abitato due cittadini albanesi di 20 e 21 anni. Pur essendo in possesso di regolare passaporto, i due non avevano adempiuto all’obbligo di dichiarare la loro presenza alle autorità competenti. Per questo motivo sono stati accompagnati all’ufficio immigrazione per l’espulsione.
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