
Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto, all’inaugurazione della ciclopedonale del lago del Torrione
«Montegranaro pedala. Monte San Giusto resta ferma». Una battuta ma anche un pungolo quello che il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Andrea Salvatori lancia all’amministrazione comunale sul tema della mobilità dolce. Lo spunto è la recente inaugurazione del percorso ciclopedonale nell’area del laghetto del Torrione, in territorio di Montegranaro ma praticamente a due passi da Villa San Filippo. Una vicinanza geografica e strategica che ha fatto sì che lo stesso sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, benché le due amministrazioni siano di colore politico diverso (centrodestra a Montegranaro, centrosinistra a Monte San Giusto) fosse invitato al taglio del nastro dell’opera di riqualificazione.

L’evento di lancio del progetto Outdoor nel 2022
«Mentre Montegranaro investe e inaugura una moderna ciclopedonale, da noi non si sa nemmeno che fine abbia fatto il progetto “Monte San Giusto Outdoor” – evidenzia Salvatori – il sindaco Gentili era presente all’inaugurazione dell’opera montegranarese e ha parlato di “ottima collaborazione” con il sindaco di Montegranaro Endrio Ubaldi, ma senza spendere una sola parola su un progetto concreto per Monte San Giusto. Nessuna visione, nessuna prospettiva, nessun collegamento con l’opera appena inaugurata. Ma allora: collaborazione per fare cosa? Per noi collaborazione significa realizzare opere utili, creare sviluppo e opportunità per il territorio. Qui invece vediamo solo presenze istituzionali e dichiarazioni di circostanza, mentre il nostro paese arretra rispetto ai comuni vicini».

Andrea Salvatori, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Con il progetto “Monte San Giusto outdoor”, lanciato nel 2022, l’amministrazione comunale aveva pensato di mettere insieme Comune e attività economiche per promuovere il territorio attraverso percorsi cicloturistici da fare in e-bike, mountain bike e gravel. Ne erano nati itinerari ciclabili su tutto il territorio cittadino, eventi, iniziative promozionali e un sistema di bike sharing. «I fatti sono sotto gli occhi di tutti – tuona Salvatori – le pensiline per le bici elettriche sono inutilizzate, pagate con soldi pubblici; segnaletica dei sentieri distrutta e abbandonata; fondi pubblici affidati a un’associazione per avviare il progetto Outdoor, con Stefano Marchegiani indicato come responsabile tecnico, senza che oggi vi sia un risultato concreto visibile per la città. Eppure il progetto “Monte San Giusto Outdoor” prometteva turismo, valorizzazione del territorio, sostegno alle attività economiche, percorsi cicloturistici e promozione della “Città del Sorriso”. Oggi, di tutto questo, resta il vuoto. Mentre altri Comuni programmano, investono e crescono, Monte San Giusto viene lasciata indietro da chi la governa. Le parole non bastano più. Servono fatti, scelte e responsabilità. Monte San Giusto merita molto di più».
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