
Giorgio Pollastrelli, Fabiola Polverini e Pierpaolo Turchi
Uso e abuso di alcol e cannabis fra i giovani, il gruppo Lega più civici composto da Giorgio Pollastrelli, Fabiola Polverini e Pierpaolo Turchi propone un incontro con esperti.
Il 24 gennaio alle 17, il cinema Cecchetti di Civitanova ospiterà un incontro pubblico promosso dall’intergruppo consiliare dedicato al tema del disagio giovanile e delle dipendenze.
Tra i relatori invitati ci sono l’avvocato Giuseppe Bommarito presidente dell’associazione “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza” che traccerà una fotografia aggiornata dei fenomeni di criminalità sul territorio, Mario Graziano Loredano De Rosa, dirigente del servizio dipendenze patologiche, Andrea Foglia, coordinatore del tavolo sul benessere dei giovani, Sabrina Tosi psicoterapeuta e l’avvocato Luisella Cellini.
«Negli ultimi anni, dati nazionali e regionali evidenziano come l’età del primo contatto con alcol, cannabis e nuove sostanze si stia progressivamente abbassando – spiega Giorgio Pollastrelli promotore dell’iniziativa – parallelamente, aumentano le dipendenze comportamentali e digitali, così come la solitudine emotiva e i disturbi d’ansia e dell’umore tra adolescenti e giovani adulti, fenomeni amplificati dalla riduzione degli spazi educativi non formali. Il disagio emerge sempre più dalle scuole, dalle associazioni, dagli allenatori, dalle parrocchie e dagli educatori informali»
“Civitanova senza veli” nasce con l’obiettivo di leggere dati ed esperienze dirette, costruire consapevolezza e creare un terreno comune per risposte integrate tra prevenzione, scuola, terzo settore e comunità. «Rompere tabù, capire, ascoltare e agire insieme: il silenzio su questi temi non è più un’opzione», concludono i promotori. L’ingresso è libero.
Si ricomincia sempre da capo
Lodevole iniziativa #oltrelapolvere
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…consumo nei giovani…e negli ‘anziani’!!? gv
Macerata logicamente non ha bisogno di queste iniziative, in assenza di Locali notturni si è creata nel giro di pochi anni una massa di tossici che fumano crack o coca cucinata tutti i giorni, tutto il giorno all’interno di appartamenti e garage messi a disposizione dentro i condomini sempre approvvigionati. Stanno sempre tranquilli come una pasqua senza preoccuparsi di niente e nessuno forse saranno autorizzati…Ah parliamo in maggioranza di Italiani all’apparenza normali, che invece potrebbero essere “interi gruppi familiari controllati dai Clan per preparare e spacciare il crack”, come riporta il dott. Piergiorgio Morosini, Presidente del Tribunale di Palermo in una puntata di Presa Diretta.