Palmiero lascia la giunta:
arrivano le dimissioni dopo la condanna

POTENZA PICENA - Il maresciallo dei carabinieri e assessore ad ambiente e polizia locale fa un passo indietro a seguito della condanna in primo grado a 2 anni e 9 mesi per maltrattamenti nei confronti di una donna: «Scelta per garantire serenità all’azione di governo». Sit-in di un gruppo di cittadini nei pressi della panchina rossa di piazza Douhet

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Salvatore Palmiero

Sono arrivate ieri in tarda serata le dimissioni dell’assessore Salvatore Palmiero. La sindaca Noemi Tartabini aveva concesso all’assessore con deleghe alla protezione civile, municipale e ambiente la giornata di lunedì per decidere in autonomia un passo indietro a seguito della condanna in primo grado a 2 anni e 9 mesi per maltrattamenti ad una donna.

Palmiero era accusato anche di lesioni per fatti avvenuti nel 2017 quando era in servizio come carabiniere a Palermo. La denuncia è scaturita da una donna nel 2018 che accusava Palmiero di averle sbattuto la testa contro il muro e averla minacciata di morte. L’ex assessore farà appello. Pur nella presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, la sindaca Tartabini, dopo un lungo confronto con la maggioranza aveva auspicato un passo indietro autonomo da parte di Palmiero, cosa che è avvenuta ieri in serata.

Nelle motivazioni l’ormai ex assessore ha sottolineato che le dimissioni dall’incarico arrivano «per consentire al sindaco, alla giunta comunale e alla maggioranza, di espletare serenamente l’attività di governo, nel bene della comunità di Potenza Picena». 

Tartabini, nel prendere atto della scelta, ha ringraziato l’assessore Palmiero «per il tempo dedicato alla città e per l’operato svolto con dedizione e impegno» sottolineando l’importanza di aver compreso la necessità di fare un passo indietro in un momento come questo, nonostante la normativa non prevedesse obblighi in tal senso.

Al momento non si sa ancora se la sindaca sceglierà di avocare a sé per temporaneamente le deleghe in attesa di nominare un nuovo assessore o se decidere già da ora la sostituzione di Palmiero. Se il criterio per la composizione della giunta dovesse rimanere quello originario (i più votati della lista), attingendo dalla lista Il centrodestra Tartabini Sindaco i primi nomi dei più votati dietro a Palmiero sono quelli dei consiglieri Mara Barbaresi e Mirco Braconi, quest’ultimo ex presidente del consiglio comunale e primo dei non eletti in Fratelli d’Italia alle ultime elezioni regionali (quindi pronto a subentrare non appena sarà nominata assessora Silvia Luconi).

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Il sit-in di stamattina in piazza Douhet

Questa mattina, quando ancora non erano state annunciate le dimissioni,  nonostante il maltempo un gruppo di cittadini, con Ylenia Principi dei giovani dem, si è riunito nelle vicinanze della panchina rossa di piazza Douhet di Porto Potenza, per chiedere una celere soluzione «di una vicenda incresciosa che ha coinvolto l’amministrazione e le istituzioni locali. Oltre alla richiesta di revocare le deleghe rivolta al sindaco, ci si interroga su come sia stato possibile affidare l’assessorato alla sicurezza ad una persona le cui vicende processuali per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna erano già note sia in campagna elettorale nel 2024 che in fase di formazione della giunta. Da cittadini chiediamo al sindaco, in quanto unica autorità competente, e in qualità di donna, di adottare provvedimenti concreti a tutela delle donne vittime di violenza e ripristinare la credibilità delle istituzioni».

Maltrattamenti e lesioni a una donna, condannato l’assessore Salvatore Palmiero



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