
Paolo Giannoni segretario cittadino di Forza Italia
«Mi auguro vinca il buon senso, questo stallo non fa onore alla città, i 6mila metri quadrati sono la scelta migliore». Forza Italia, partito del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica richiama alla responsabilità delle forze politiche e rinnova l’invito a votare la variante, così come è stata presentata dal Paolo Ricci dopo la bagarre del consiglio di giovedì sera dove la maggioranza si è spaccata e addirittura la Lega ha minacciato di presentare una mozione di sfiducia al presidente del consiglio Fausto Troiani che si è rifiutato di mettere al voto l’emendamento presentato bipartisan da forze di sinistra e di destra.
Per Forza Italia la votazione per il centro per l’autismo del Paolo Ricci è una «questione di buonsenso e di responsabilità verso le tante famiglie che da anni attendono la nuova struttura sanitaria, fondamentale per la dignità dei loro cari. Il fronte di Forza Italia resta compatto. Siamo sorpresi che si facciano tante discussioni su un tema così delicato e rilevante per la vita dei cittadini più fragili – dice Paolo Giannoni, segretario cittadino di Forza Italia – ho assistito all’intero consiglio Comunale in mezzo alle famiglie presenti in aula che chiedevano l’approvazione della variante urbanistica già progettata. Hanno tutto il nostro supporto e potranno contare sul voto univoco di Forza Italia, nessuno del nostro gruppo politico volterà loro le spalle. La variante urbanistica portata in consiglio comunale è la miglior scelta da ogni punto di vista. Lo chiedono gli operatori, le famiglie, la direzione del polo sanitario. I 6mila metri quadrati a disposizione permetteranno con lungimiranza anche degli sviluppi futuri che saranno un beneficio per l’intera comunità per gli anni a venire. Dal nostro punto di vista non c’è nulla da discutere e infatti nessuno del nostro gruppo è intervenuto durante l’ultima assise, la nostra posizione è chiara e cristallina».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Ma perchè insistete su di una variante da 6.000 metri quadrati quandro 3.000 metri quadrati risponderebbero erfettamente alle esigenze….dell’autismo ? Anzichè ritirarVi in buon ordine dopo aver preso atto di una sconfitta chiara e palese volete portare allo scontro l’intero centrodestra ? Famiglie condizionate ed utilizzate per il loro dolore che sono state utilizzate contro eletti i quali volevano e vogliono il Centro per l’Autismo presso il Paolo Ricci entro i limiti necessai : 3.000 metri quadri che a ben vedere si sommerebbero ai 2.300 già esistenti. EPPURE PROSEGUITE IMPERTERRITI CERCANDO DI ” SPACCARE ” PUR DI OTTENERE LO SCOPO. Si voleva il Centro per l’Autismo ? Perfetto ! Sorgerà bellissimo su 3.000 metri quadrati potendo beneficiare ULTERIORMENTE degli attuali 2.300. Punto. Lo sappiano le famiglie e lo sappiano questi ragazzi : noi ci siamo. Siamo con loro. Per loro. Pronti a sostenere in Consiglio Comunale LA LORO NECESSITA’ e non quella di qualche consorteria . La solita.
Mi chiedo quali siano le competenze del sig.Feliziani a proposito di disabilità,autismo e bisogni delle famiglie.Il Paolo Ricci è un centro di eccellenza,con professionalità indiscusse.La proposta della variante avanzata dal Paolo Ricci merita rispetto e deve concretizzarsi senza aspettare altro tempo.Le famiglie purtroppo sono diventate ostaggio di logiche politiche che non fanno onore alla città e alle istituzioni.
Con i ragazzi disabili e in particolare con chi è affetto dal disturbo dello spettro autistico ci siamo tutti, anche quelli che non hanno effettuato il tirocinio presso il Paolo Ricci, eccellente centro.
Mi chiedo se le competenze dei nostri politici siano state così futuriste da avere un quadro completo:
quante persone ne usufruirebbero;
quante sono in previsione (statistica scolastica):
personale sufficiente;
risorse per acquistare, costruire e pagare il necessario funzionamento.
Ci chiediamo altresì se abbiano studiato quali politiche di inclusione, lavorative e di emancipazione delle persone che dovrebbero essere seguite.
L’ente, denominato dalla legge “casa di vetro”, dovrebbe relazionare a noi cittadini tutto in materia cioè quanto negli ultimi 20 anni abbia realizzato in merito alla legge 134/2015: disposizioni per i disturbi dello spettro autistico.
Invitiamo i genitori a leggere la legge e soprattutto a chiedere il perchè del raddoppio della cubatura in merito a esigenze quantificabili statisticamente e oggettivamente.
Quando il sociosanitario funzionava l’eccellenza regionale era Fano con servizi multisettoriali.
La costruzione dei seimila metri, a prescindere di quando , come, e perché è stata preventivata, attualmente ha un costo che si aggira sui sedici/diciassette milioni di euro. Per tanto la frase del profeta della nuova dottrina conosciuta come “ecoragno” per la simbiosi tra l’uomo cemento, eroe civitanovese da giornaletto e le zampe del ragno che gli spuntano quando sente l’odore del calcare: ” Chi siamo noi..”, beh lo sappiamo benissimo. Proprio come lo sapevano anche tutti quelli che hanno votato Pasqui e forse mi sbaglierò adesso che non serve più voterebbero diversamente perché un conto sono le soddisfazioni e un conto le cicerchie. Tutti i discorsi che si possono fare sull’argomento hanno una sola logica. Non so perché sembra sia diventato l’unica soluzione e non lo voglio neanche sapere. Va bene che è scritta in cielo come la famosa scritta di Fantozzi… ma non mi interessa…. L’ingresso di Pantella mi sembra una furbizia per cercare di farlo entrare nella nota ” banda del cemento ” anche in considerazione che mi sembra anzi ne sono sicuro di aver letto che lui era per una più che sollecita risposta e di cui la città è completamente fornita da qualsiasi parte la guardi. In questa storia solo dalla Minoranza da non confondere con l’Opposizione vedo qualche barlume di intelligenza e sincera attenzione. Poi mi sbaglierò, fermo restando che sull’altro argomento credo, anzi diciamo che sono sicurissimo di essere sempre stato sincero.
Care Signore Pierluca e Streppa , le mie competenze in tema di autismo sono note e sicuramente ben più ampie delle Vostre – a livello tecnico-scientifico- e comunque più vaste dello stesso Alfredo Perugini…fatevene una ragione. E smettetela di strumentalizzare , Più insistete su 6.000 metri quadrati quando 3.000 rispondono perfettamente all’esigenza e più dimostrate la strumentalità di una operazione che con l’autismo non ci azzecca nulla ma è sempre e solo ” la solita Variante ” tanto che con qui il mantra della ” eccellenza ” del Paolo Ricci non ci azzecca nulla , ma proprio nulla. E lo sapete benissimo : difendete l’indifendibile e difendete gli indifendibili CHE NON SONO LE FAMIGLIE GRAVATE DI QUESTO PROBLEMA – TUTTE LE FAMIGLIE ANCHE QUELLE CHE NON LA PENSANO COME VOI MA VOGLIONO SEMPLICEMENTE UNA SOLUZIONE RAPIDA ED EFFICACE ALL’AUTISMO perfettamente risolta con l’edificazione di 3.000 metri quadrati i quali soddisfano appieno le esigenze ed il futuro di questi ragazzi…lo sa perfettamente chi ” vi conduce allo scontro ” solo per fini politici . Ma quale ” cittadella della salute ” ? Quale procollo medico insisterebbe negli stessi spazi patologie diverse ed opposte nel trattamento e nell’approccio ? Ma , tranquille , la nemesi storica della Giustizia tradita farà il suo corso e magari qualcuno di noi pagherà in proprio perchè certi sicari prezzolati – in politica – il lavoro peggiore lo fanno fare agli altri , inventandosi di tutto. Non importa : purchè questi ragazzi abbiano il loro centro di eccellenza di 3.000 metri quadri AI QUALI SI SOMMERANNO GLI ATTUALI 2.300 METRI QUADRATI. Certo è che sicuramente Voi di urbanistica poco ci azzeccate.
Gentilissimo Feliziani, forse non ci siamo spiegati bene ma credo lei non abbia capito che non difendiamo proprio nessuno.
La nostra era una disquisizione sul valore socio statistico delle previsioni a supporto dei 3000 mq che secondo le nostre emozioni sarebbero troppi se facciamo il conto del niente attuato negli ultimi 15 anni dalla politica tutta
Visto la sua competenza mi dicono di giurista legga la 134 del 2015 e le si apriranno orizzonti che Civitanova non ha mai conosciuto.
Per suo piacere la mia laurea e la mia specializzazione mi conferiscono competenze che non ho nel diritto.
Buon lavoro a lei
Mi scusi, a proposito, non esiste una soluzione rapida ed efficace.