
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
Tutto rientrato, passano il consuntivo 2024 e le variazioni per le spese sul preventivo 2025. Pantella: «Nessun ricatto, non avremmo mai ceduto, piuttosto voto guidato esclusivamente dal senso di responsabilità».

Il capogruppo Fdi Roberto Pantella
Il consiglio comunale di ieri sera, il terzo dopo le due sedute andate deserte è scivolato via senza grosse sorprese. Era evidente che tutto sarebbe rientrato nel merito delle consegne, ma non sono mancati screzi politici da parte dell’opposizione e stilettate anche nelle parole del sindaco. Chiaro e netto il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pantella dopo le polemiche che hanno anticipato l’assise nel dichiarare che il voto favorevole non arriva dal ricatto (Ciarapica e Forza Italia non si sarebbero presentate venerdì alla convention per l’avvio a Civitanova della campagna elettorale di Acquaroli) ma al tempo stesso ha ribadito come non abbia gradito le parole arrivate dal primo cittadino che attribuisce alla sua assenza la volta scorsa la mancata presenza in aula della maggioranza. La Lega invece vota il bilancio ma non la variazione.

Lidia Iezzi Pd
E proprio quanto successo le due volte precedenti è oggetto dei primi interventi della minoranza: «Ciarapica ha dato a noi degli sciacalli invece la sua maggioranza ha enormi problemi al suo interno e offendendo pensava di risolvere il problema» ha detto Francesco Micucci (Pd). Caustica anche la dem Lidia Iezzi: «mi piacerebbe ascoltare i consiglieri di maggioranza, coinvolti in una telenovela che ha fatto ridere la città, ma oggi vi vedo tutti allineati e coperti, sono usciti retroscena di ricatti e giochi di potere e mi piaceva sapere perché invece oggi siete tutti seduti ai vostri posti. Lo spettacolo che avete dato va oltre ogni più brutta aspettativa. La direzione che questa amministrazione sta dando di Civitanova è solo movida e varianti».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Ad intervenire il sindaco Fabrizio Ciarapica che commenta il dato del referendum come chiave di lettura della sensibilità politica in città: «Civitanova è al di sotto della media nazionale per affluenza, dato che mostra la sconfitta della sinistra. Chi vuol far passare questo consiglio comunale approvato in ritardo come crisi della maggioranza sbaglia perché non ho mai sentito alcun consigliere che non voleva approvare il bilancio. Il consiglio comunale del 21 maggio è saltato non perché i consiglieri fossero contrari al bilancio, ma sono pervenute delle richieste di chiarimenti sulle variazioni di bilancio. Se dopo 8 anni un consiglio comunale salta perché alcuni consiglieri chiedono un chiarimento per me ci può stare. Tanto che si era deciso di riconvocarlo pur sapendo che c’erano due assenze programmate. Se poi quella sera un consigliere ha un grave lutto non era un fatto prevedibile – per poi proseguire su un cavallo di battaglia della narrazione politica del centrodestra – voi ci avete lasciato una città sporca piena di zingari che il vostro sindaco ha ospitato a casa, c’erano 60 telecamere e oggi molte di più e più sicurezza».

Silvia Squadroni
Un intervento quello del primo cittadino che ha acceso gli animi, in primis di Silvia Squadroni di Siamo Civitanova: «è un’autogol parlare dell’amministrazione Corvatta, c’è stato 5 anni, ma per i 17 anni precedenti ha governato il centrodestra dal 1995 al 2012. Sui consigli saltati bisogna chiarire perché il 21 maggio non si presentano gruppi interi e il punto all’ordine del giorno era il rendiconto 2024 e se era vero che ci sono discussioni sulla variazione, il rendiconto era al primo punto, i partiti potevano entrare votare e uscire senza votare le variazioni, è una sciocchezza quella di prendere come motivazione il lutto di Pantella. Per il resto è inutile parlare del bilancio di cui non frega niente alla maggioranza, non frega niente neanche di sanità visto che anche al consiglio comunale aperto è mancato il numero legale, non frega niente del disagio giovanile visto che in quell’occasione il sindaco era ad una cena. E poi sul turismo il sindaco aumenta la spesa, lo chiama turismo ma è solo movida becera».

Francesco Micucci
Dopo l’intervento del sindaco riprende la parola Micucci: «9500 voti del referendum un flop? se 9595 voti sono un flop cosa dovremmo dire dei 7360 voti che Ciarapica ha preso al ballottaggio? Parliamo ancora dei 5 anni di Corvatta come se fossero stati fondamentali, ma vale solo per il comune, per i 5 di Acquaroli no, è colpa dei 30 precedente. E poi sindaco, parla ancora di zingari e telecamere e di sicurezza, ma non parla invece delle bombe molotov che esplodono e su questo lei non dice mai una parola. Secondo Ciarapica il pericolo maggiore che possa incontrare un civitanovese sono gli zingari, e invece lo stesso civitanovese può dormire sonni tranquilli se sotto la sua abitazione o nel bar dove passa momenti di svago uomini incappucciati lanciano molotov o bombe carta. Dopo il rumoroso silenzio di Ciarapica in merito all’incendio che ha coinvolto l’auto del presidente della Civitas ancora un altro “no comment” dopo gli incresciosi episodi accaduti al Tiro a Volo, evidentemente sono preoccupazioni non condivise da Ciarapica che non si sente in obbligo neanche di sollecitare una attenzione particolare su tale tema da parte delle forze di sicurezza. Forse più preoccupato nel mantenere una campagna elettorale fatta tutta di tagli di nastri che non di episodi di malavita sempre più frequenti».
Alla fine il rendiconto passa con i 15 voti della maggioranza e i 7 contrari della minoranza.
A seguire le variazioni di bilancio che pesano per 3 milioni e 981 euro, di cui 2 milioni 14mila euro e 1 milione 967mila per la spesa corrente. All’interno ci sono asfalti e manutenzioni stradali, campetto in erba sintetica di Santa Maria Apparente e Fontespina, manutenzione alla palazzina studenti anziani. Su questa interviene anche Roberto Pantella per Fratelli d’Italia: «Fdi alla prima convocazione ha deciso di non essere presente per ragioni di metodo, posizione che abbiamo espresso al sindaco. La nostra volontà è costruire ma non siamo disposti a ricoprire il ruolo di consiglieri che ratificano solo atti. Da parte nostra non c’è mai stata la volontà di non votare il consuntivo, stasera la voteremo in modo favorevole perché non possiamo permetterci lungaggini, il voto non è guidato dal ricatto ma dal senso di responsabilità verso chi attende risposte e servizi reali – e poi sulla motivazione dettata dal lutto aggiunge critico nei confronti di Ciarapica – Nei giorni scorsi, è stato affermato pubblicamente che il mancato numero legale nell’ultima seduta del Consiglio comunale sarebbe da attribuire alla mia assenza, dovuta al lutto che ha colpito la mia famiglia. Ritengo profondamente inopportuno che un evento così personale e doloroso sia stato trasformato in elemento di confronto politico. La mia assenza era motivata da ragioni ben note a quest’aula, e non può diventare un pretesto per giustificare scelte o dinamiche che hanno ben altra origine. Chi conosce il mio percorso all’interno di questa amministrazione, sa bene che sono tra i consiglieri con il più alto numero di presenze. Chi conosce altrettanto bene le dinamiche consiliari, sa anche che, se davvero ci fosse stata una reale volontà politica, il numero legale si sarebbe potuto garantire anche in mia assenza. La matematica non è un’opinione. Non è mia intenzione attribuire colpe o aprire polemiche: il mio richiamo è solo al senso di responsabilità che ci dovrebbe accomunare tutti, perché, aldilà delle posizioni politiche, in questa sede, rappresentiamo una comunità che merita serietà e rispetto».
Alla fine la variazione passa con 13 sì (in maggioranza la Lega esce) 4 no e 1 astensione.




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dal punto di vista della sporcizia non è cambiato assolutamente nulla.
https://www.cronachemaceratesi.it/2025/06/09/caos-al-borgo-marinaro-furto-di-un-cellulare-poi-le-botte-un-giovane-colpito-con-un-cartello/1966394/ Questo è quello che succedeva a pochi passi dal consiglio comunale mentre il sindaco affermava che la città è più sicura
Minoranza occhio che gli specchi scivolano
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#PrefettoDoveSei?
#DaNessunaParte!
#Commissariamento?
#MancoAParlarne!
Che schifo… Stato assente coi potenti ed oppressivo coi deboli… poi fanno le passerelle per “omaggiare” i morti, che si rivolteranno nella tomba a vedere come questi si comportano…
E lo devo dire io, invece di quelle otto belle statuine dell’opposizione consiliare…
C’era una vorta un Re,[1] cche ddar palazzo
Mannò ffòra a li popoli st’editto:
“Io so’ io, e vvoi nun zéte[2] un c….,
Sori vassalli[3] bbuggiaroni, e zzitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
Pòzzo vénneve[4] a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
Ché la vita e la robba Io ve l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo
O dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
Quello nun pò avé mmai vosce in capitolo.„
Co’ st’editto annò er Boja pe’ ccuriero,
Interroganno tutti[5] in zur tenore;
E arisposeno tutti: È vvero, è vvero.
(Belli)
Appurata grazie al diretto interessato la circostanza usata in maniera sleale dal calunniatore ora sappiamo nome cognome e posizione . Non ha sorpreso conoscere la vera identità dello sciacallo, termine con cui ha cercato puerilmente di insultare la minoranza consiliare. Diversa la situazione dove si è vista cedere parte dell’assise al ricatto ben architettato e assolutamente ben esposto in precedente articolo. E qualcosa bisogna pur dire. Almeno che gli attuali rappresentanti della destra, non tutti ma quelli conosciuti come gli eredi del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale non sanno nemmeno fare i missini. La parola sarebbe un’altra ma non “esistono” più e mi sa che è vero visto che soccombono così facilmente. Qualunque sia il motivo, nulla è stato toccato fuorché quel poco di credibilità se ancora c’era. Certo che sete proprio moscetti, senza un minimo de carattere e la soluzione si sarebbe sicuramente trovata invece di far pentire amaramente chi vi ha votato credendo , non dico tanto ma che un po’ di carattere fosse presente, magari schiacciato tra i denti come la lama negli arditi . E voi vorreste non dico la Regione che oramai tra il dire di Ceriscioli e il fare di Acquaroli è diventato un carrozzone che richiede un certo coraggio per ambirlo e usarlo validamente e non per farci salire gli stessi fior di politici che non hanno nessuna intenzione di defilarsi” significa allontanarsi, farsi da parte, sottrarsi alla vista o alla possibilità di essere colpiti, sia in senso letterale che metaforico” ma che addirittura rischia di imbarcare quel signore che sta dimostrando di essere il Churchill de noantri. Per chi cerca di allontanare il male dall’amministrazione civitanovese, manco con un esorcista ci riuscirebbe, figuriamoci con le promesse da qui a babbo morto. Dopo averlo incoronato, continuate a fare apparire Civitanova il Circo Barnum con tutti i suoi mostri. Ma cedete il passo, penso che anche i vostri elettori vi capirebbero.
Caro Micucci , io che agli arditi incursori del più glorioso reparto italiano mi onoro di appartenere , con estrema sincerità Le comunico che ” i giochi della politica civitanovese” o se preferisce ” le strategie locali ” talvolta sono incomprensibili. Ieri sera o stanotte se preferisce , in Consiglio Comunale Giorgio Pollastrelli , wattsapp alla mano e documenti nell’altra , ha sbugiardato il Sindaco….eppure c’è ancora qualche idiota che nega le bugie pur dinanzi all’evidenza , anche commentando in questa testata ( il tumore ha prodotto metastasi ) ma può esser certo che i civitanovesi ” di destra ” hanno compreso , molto bene come sono andate le cose tanto che lo dimostreranno a breve magari in senso opposto rispetto a quello che lei immagina o prefigura. E’ questione di tempo. Davvero. Appena dopo le Elezioni Regionali ove tutti noi ” di destra ” siamo chiamati alla rielezione di Francesco Acquaroli. Obbiettivo primario ed assorbente. Daltronde 100 giorni circa , ci separano ” dal bunker della Cancelleria “.
” DE OPPRESSO LIBER ” ( è il motto delle Forze Speciali , ndr).
Ho letto l’articolo, ma non ho capito se oltre alle discussioni qui riportate ci sia stato un dibattito tecnico sul documento Rendiconto. Ad esempio, essendo un Rendiconto, si è dimostrato coerente con il Bilancio di Previsione? Le Rettifiche fatte, sono verosimili, o meglio era verosimile il Bilancio di Previsione in base alle Rettifiche fatte. Le Variazioni fatte nel mezzo erano coerenti? L’allegato opere pubbliche era coerente, verosimile? ecc….. per non citare poi tutte le voci Spesa Corrente, Investimenti ecc….
Forse una discussione di questo tipo sarebbe stata più interessante oltre che più utile alla stessa Opposizione per mettere in difficolta la Maggioranza ed in generale per la buona amministrazione della città.
So’ragazzi…… di destra. Tutto regolare