di Alessandro Luzi
Un lunghissimo capo di imputazione, con cento episodi contestati tra ricezione e spaccio di droga nel giro di tre mesi: 28enne patteggia 5 anni dal gup del tribunale di Macerata.
Oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice Giovanni Manzoni per il maceratese Stefano Morganti. Al giovane veniva contestata la detenzione e lo spaccio di oltre 200 chili di hashish, circa 40 chili di marijuana, un chilo di mdma e circa 800 grammi di cocaina, a cui si aggiungono oltre 500 sigarette elettroniche con olio di cannabis con un alto valore di thc. L’indagine è stata condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria e dal Gruppo di Macerata della Guardia di Finanza.
Gli episodi contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Enrico Barbieri, partono dal 22 aprile dello scorso anno. Quella volta, a Macerata, il 28enne avrebbe ricevuto da una persona non identificata sei chili di hashish.
Il giorno successivo compare un’altra persona non identificata chiamata “driver” con cui l’imputato avrebbe avuto una serie di scambi di droga molto fitti. In quell’occasione il giovane avrebbe ottenuto 1,6 chili di hashish da una persona non identificata, poi il quantitativo lo avrebbe consegnato proprio a “driver”, da cui avrebbe ricevuto 6,275 chili di hashish e 3,180 chili di marijuana. Secondo l’accusa i contatti con questa persona sarebbero stati quasi giornalieri.
Mano a mano che trascorrevano i giorni, dice l’accusa, il business della droga si ampliava. Il 13 maggio Morganti avrebbe ricevuto dalla stessa persona oltre a 3 chili di hashish, anche 250 sigarette elettroniche contenenti olio di cannabis.
Mentre il giorno successivo al 28enne viene contestato il primo acquisto di cocaina (15 grammi), ricevuta da una persona non identificata chiamata “cavallo”. Il giovane avrebbe pagato la droga con 59 sigarette elettroniche all’olio di cannabis e 10 grammi di hashish. Si arriva al 19 giugno quando, alle altre droghe che abitualmente avrebbe spacciato, si è aggiunta anche una cessione di 500 grammi di mdma che avrebbe continuato a consegnare anche nel mese successivo.

L’avvocato Caterina Ficiarà
Solo due volte, continua l’accusa, lo spaccio sarebbe avvenuto fuori dal comune di Macerata: una volta a Moie (il 17 giugno) e una ad Ancona (il 22 giugno).
Era il 2 luglio quando, secondo l’accusa, il 28enne avrebbe ricevuto da “driver” ben 40,4 chili di hashish, per poi cedergli due giorni dopo 11 chili di hashish, 150 grammi marijuana 0,1 grammi di coca. L’ultima operazione contestata a Morganti risale al 22 luglio, quando deteneva in un locker di uno spedizioniere 55 sigarette elettroniche a olio di cannabis, 0,2 grammi di mdma, 900 grammi marijuana e 200 grammi hashish.
La Guardia di finanza di Macerata è riuscita a ricostruire gli episodi partendo da un’altra indagine sul giovane che ha portato, nel luglio dello scorso anno, a scoprire un vero e proprio bazar della droga che Morganti aveva all’interno del garage intestato alla nonna. Lì le Fiamme gialle avevano sequestrato 36 chili di stupefacenti, tra cui hashish, cocaina, ecstasy, marijuana e sigarette elettroniche. In seguito al ritrovamento di quello stupefacente il giovane era stato arrestato. Il giovane al momento si trova agli arresti domiciliari per entrambe le indagini. Morgani è difeso dall’avvocato Caterina Ficiarà.
Garage della nonna trasformato in un bazar della droga (Video) Sequestrati 36 chili di stupefacenti
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