Ex convento delle Monachette,
c’è l’ok dell’Erdis sul giardino:
sarà aperto a tutti i maceratesi

MACERATA - Incontro tra il sindaco Parcaroli e i vertici dell'ente: «Spazio verde e storico in un contesto universitario, la città sarà ancora più viva e accogliente». Sul tavolo anche il tema degli alloggi e dei trasporti

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Sandro Parcaroli (al centro) con Agnese Sacchi e Giovanni Pozzari

Il giardino pensile dell’ex convento delle Monachette aperto alla cittadinanza. È stato questo uno dei temi al centro di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco Sandro Parcaroli e la presidente e il direttore generale di Erdis Marche, rispettivamente Agnese Sacchi e Giovanni Pozzari.

Sul tavolo anche la necessità di alloggi per gli studenti e di potenziare il trasporto pubblico locale. Durante il confronto, sono infatti emerse nuove proposte e iniziative volte a migliorare l’esperienza universitaria e la qualità della vita degli studenti a Macerata. Centrale è stata la proposta avanzata dal Comune e accolta favorevolmente dall’Erdis di rendere accessibile alla cittadinanza il giardino pensile dell’ex convento delle Monachette, oggetto di un importante intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione a studentato. 

«La futura apertura del giardino – ha detto Parcaroli -, un tempo gestito dalle monache di clausura, rappresenta un’opportunità unica, non solo per gli studenti, ma anche per tutta la comunità. Offrire uno spazio verde e storico in un contesto universitario, contribuirà a rendere Macerata ancora più viva e accogliente, diventando un simbolo di come la città e l’Università possano crescere insieme».

Il progetto, infatti, non si limita ad affrontare il crescente bisogno di alloggi per gli studenti, ma arricchisce anche l’esperienza universitaria, creando un ambiente che coniuga il fascino della storia e della cultura alla vivibilità moderna. Il giardino pensile sarà un elemento distintivo, un vero e proprio angolo di relax e socialità, in un contesto che favorisce la crescita culturale e il benessere della comunità.

«L’Università non è solo un luogo di studio, ma deve diventare parte integrante della vita della città – ha aggiunto la presidente Erdis Marche, Agnese Sacchi -. Il nostro obiettivo è offrire agli studenti non solo un posto dove vivere ma un ambiente che stimoli il loro sviluppo personale e sociale. Il giardino pensile sarà un luogo di incontro e di condivisione, nel cuore di una città che ha molto da offrire».

Nel corso dell’incontro, Giovanni Pozzari ha introdotto la discussione circa il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico locale, in particolare per migliorare l’accesso degli studenti alle sedi accademiche dalla zona di via Indipendenza.

«Questa sinergia tra il Comune e l’Erdis – spiegano i vertici dei due enti -, frutto di un dialogo costruttivo, mira a creare un ambiente più integrato e funzionale, in cui gli studenti possano vivere appieno la loro esperienza accademica, sentendosi parte di una comunità dinamica e accogliente».

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