
Gianluca Pasqui
«Riaprire l’ex tribunale di Camerino» è l’impegno del vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui che oggi ha incontrato a Roma il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, per illustrare la proposta di legge statale di cui è stato primo firmatario.
L’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale delle Marche il 20 aprile 2021 e trasmessa alla Camera il 30 aprile dello stesso anno, aveva avviato il suo iter in Commissione Giustizia, senza però concludersi prima della fine della XVIII legislatura. Ora, la proposta torna in Parlamento per modificare l’assetto dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, «con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e restituire a Camerino un presidio di giustizia fondamentale per il territorio» si legge in una nota di Pasqui.
Il ripristino del tribunale di Camerino si inserisce in un quadro più ampio di revisione del decreto legislativo del 2012 che ridisegnò la geografia giudiziaria italiana.
L’Assemblea legislativa delle Marche sottolinea l’importanza del provvedimento, evidenziando che altre Regioni, come Abruzzo e Lombardia, hanno avviato iniziative simili per il rinnovo della proposta. La ripresentazione avviene ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione, che consente ai Consigli regionali di avanzare proposte di legge alle Camere.
«Si tratta di un passaggio decisivo per la nostra Regione – dice Pasqui –. Il tribunale di Camerino è un punto di riferimento per un territorio vasto, che merita attenzione e servizi adeguati. Continueremo a lavorare con determinazione per ottenere un risultato concreto. Un ringraziamento particolare va all’onorevole Francesco Battistoni, per il sostegno e l’attenzione dimostrati verso questa battaglia di giustizia e di equità per il nostro territorio».
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Non capisco proprio il senso di ciò. Pensino a potenziare l’ospedale, sicuramente più utile.
La politica del futuro: ospedali e tribunali in ogni dove: da Acquacanina a Fontespina.