
I relatori dell’incontro Francesco Serbassi e Benedetta Ferretti
Di cucina giapponese, salute e longevità si parlerà venerdì alle 17.30 nel quinto di una serie di incontri gratuiti e aperti a tutti che si svolgerà alla sala convegni del centro medico BluGallery di San Severino.
La dieta giapponese tradizionale, con il suo basso consumo di grassi saturi e zuccheri e il suo alto contenuto di fibre e componenti fermentati, è un modello di riferimento per una alimentazione che promuove la salute e la longevità. «Approfondiremo come le modalità di preparazione dei cibi, l’equilibrio nutrizionale dei pasti e il contesto culturale di consumo siano tutti fattori che contribuiscono a un benessere diffuso e a una aspettativa di vita estesa», fanno sapere gli organizzatori.
L’incontro vedrà come relatore Francesco Serbassi, biologo nutrizionista, e sarà moderato da Benedetta Ferretti, specialista in oncologia e cardiologia. «L’idea per questo incontro nasce da un viaggio che il dottor Serbassi ha vissuto indossando talvolta le lenti del nutrizionista, per cercare di carpire gli aspetti peculiari di un paese, il Giappone, in cui il rapporto con il cibo è profondo almeno quanto lo è in Italia – continuano – un viaggio cambia sempre qualcosa dentro di noi e spesso cerchiamo di portare a casa qualcosa che ci possa aiutare nella nostra vita. Un aspetto culturale del paese che abbiamo visitato che ci ha ispirato, un piatto particolarmente gradito, oppure una nota stonata che ci porta ad apprezzare maggiormente una ricchezza che abbiamo sempre dato per scontata».
Da cosa dipendono gli ottimi numeri a cui il paese natale del sushi ci ha abituati? Il fatto che sia il paese con la più alta aspettativa di vita e il più basso tasso di obesità al mondo dipende dalla genetica, dalle materie prime o da aspetti culturali? Si parlerà dei piatti tradizionali della cucina giapponese, come il ramen, i soba e il sashimi, guidando con delle semplici ricette i partecipanti che vorranno preparare queste pietanze a casa, con gli ingredienti a nostra disposizione. Si approfondiranno le abitudini alimentari del Sol Levante, cercando di ispirarci ai punti di forza, come il vasto uso di alimenti fermentati, il ricco consumo di pesce e frutti di mare, e il concetto di “Hara Hachi Bu” (ovvero “mangiare fino all’80% di sazietà”), enfatizzando come questi elementi contribuiscano alla riduzione del rischio di malattie croniche, al miglioramento della salute cardiovascolare e alla regolazione del peso corporeo. E poi anche gli aspetti negativi, come lo stigma sociale che grava sul sovrappeso fino a renderlo una vera e propria infrazione da sanzionare. Come ogni paese, infatti, il Giappone non è esente da contraddizioni. È possibile trovare ottimi pasti a buon mercato, preparati con estrema cura dalle sapienti mani di una minuta signora in un negozio della stazione, mentre è tradizione imbattersi in uomini che bevono fino a star male la sera all’uscita dal lavoro. «Il nostro viaggio servirà a conoscere meglio un paese dalla tradizione millenaria che spesso viene raccontato in forma distorta dai ristoranti etnici a cui siamo abituati, da cui poter “rubare” le migliori ricette, abitudini e ingredienti».
(Articolo promoredazionale)

La dottoressa Ferretti Benedetta è bravissima di Oncologia, peccato che non è più a San Severino
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L’argomento di questo convegno è estremamente affascinante e attuale. La cucina giapponese, con il suo equilibrio tra tradizione, salute e benessere, rappresenta un modello di longevità che merita di essere approfondito. Non mancherò di partecipare!!
Ma vuoi mettere il ciauscolo con quelle porcherie orientali….ma non c è partita!
Il popolo più longevo al mondo è quello degli Hunza, che abitano in Pakistan:
https://fondazionelongevitas.it/notizie/120-anni-in-media-la-longevita-del-popolo-hunza/#:~:text=Gli%20Hunza%20risiedono%20nella%20regione,fino%20a%20una%20tarda%20et%C3%A0.