Pioraco, morto l’ex sindaco Giovanni Miliani

LUTTO - Aveva 93 anni e si è spento ieri. Il primo cittadino Matteo Cicconi: «Ha scandito la propria vita nell'importanza del servizio pubblico, prima con l'attività professionale e poi con l'impegno come amministratore pubblico». Il funerale domani alle 10,30

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Giovanni Miliani

di Monia Orazi 

E’ morto l’ex sindaco di Pioraco Giovanni Miliani, aveva 93 anni. Si è spento ieri sera. L’ex primo cittadino e figura storica dell’amministrazione locale. Miliani aveva guidato il Comune per tre mandati consecutivi dal 1990 al 2004, proseguendo poi come vicesindaco al fianco di Giovanni Torresi per l’intero mandato amministrativo successivo. La sua passione per la vita pubblica era rimasta intatta fino all’ultimo: appena un anno fa si era nuovamente candidato alle elezioni comunali nella lista “Aiutiamo Pioraco”.

«A nome di tutta la cittadinanza esprimo la più profonda gratitudine per i tanti anni dedicati a Pioraco come amministratore», ha detto l’attuale sindaco Matteo Cicconi. «Ha scandito la propria vita nell’importanza del servizio pubblico, prima con l’attività professionale e poi valorizzata dall’impegno come amministratore pubblico».

Laureato in Giurisprudenza, Miliani aveva costruito una carriera significativa come segretario comunale in diverse realtà marchigiane, tra cui Cingoli, Fiastra e Senigallia. Una volta in pensione, aveva scelto di mettere la sua vasta esperienza amministrativa al servizio del suo comune.

Non si era mai tirato indietro dalle sfide che riguardavano il territorio, battendosi in particolare per le cartiere Miliani e per il rilancio turistico ed economico di Pioraco. La sua dedizione alla comunità si manifestava anche attraverso l’attività giornalistica: curava una rubrica personale su un settimanale locale, dove analizzava nel dettaglio la vita amministrativa locale, proponendo soluzioni concrete alle problematiche dell’area montana. Insieme alla moglie, aveva dimostrato il suo altruismo con la donazione di un ecografo all’ospedale di San Severino, strumento tuttora in uso. Lascia le nipoti Romina e Raffaella e gli altri parenti. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, tra cui quelli dell’Avis intercomunale di Fiuminata-Pioraco, di cui era fervente sostenitore, e della comunanza agraria di Pioraco-Costa, dove aveva ricoperto il ruolo di segretario. La camera ardente è allestita in località Torre del Parco nella casa funeraria Malasìsi. L’ultimo saluto si terrà domani alle 10,30 nella chiesa di San Vittorino a Pioraco.



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