
Brindisi per la comandante Daniela Cammertoni
Ultimo giorno di lavoro per la comandante della polizia locale di Civitanova, Daniela Cammertoni. Da domani Cammertoni non indosserà più quella divisa blu che ha portato per trent’anni perché per lei è arrivato il momento della pensione. Una carriera ricca di sacrifici, dedizione e passione e che il sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme alla giunta e al segretario comunale, hanno voluto celebrare per dirle grazie.
«Ha rappresentato un punto di riferimento per la sicurezza e l’ordine pubblico della nostra città – ha detto il sindaco Ciarapica -. In tre decenni di servizio ha affrontato con competenza e determinazione le molteplici sfide che il ruolo impone, lavorando sempre con spirito di squadra. Ricordo, tra le tante cose fatte, la difficile battaglia contro gli abusivi, il rafforzamento dei servizi notturni, il potenziamento della videosorveglianza e la modernizzazione dei mezzi».

Daniela Cammertoni con sindaco e giunta
Daniela Cammertoni, treiese, ha iniziato la sua carriera il primo luglio 1994, e ha guidato la Polizia locale con grande autorevolezza.
«Dedicare tanti anni della mia vita a Civitanova è stato un onore – ha detto con emozione -. Ho vissuto momenti intensi, difficili, ma anche gratificanti. Ogni giorno ho cercato di essere utile alla comunità, e questo è ciò che mi ha spinto a dare sempre il massimo. La città mi mancherà, ma porterò con me tutti i ricordi e le persone che hanno reso speciale questo percorso. Lascio una squadra straordinaria, e la cosa che più mi gratifica è essere stata parte di una città che è cresciuta molto».

A raccogliere il testimone sarà Cristian Lupidi che lascia il comando della Polizia locale di Jesi per tornare a Civitanova, dove aveva già prestato servizio agli inizi della sua carriera. Un ritorno che segna una nuova fase per il corpo di Polizia locale, con l’impegno di proseguire il lavoro svolto fino a oggi nel segno della sicurezza e della vicinanza ai cittadini.

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L’incontro all’Anc
Incontro con l’associazione nazionale carabinieri e il nuovo comandante della polizia locale Cristian Lupidi nei giorni scorsi. Il presidente dell’Anc di Civitanova Roberto Ciccola e il vice Olindo Jualè hanno incontrato il nuovo dirigente, su iniziativa di Daniela Cammertoni come passaggio di consegne nella collaborazione fra le due istituzioni. Lupidi si è subito reso disponibile raccontando della sinergia e delle positive esperienze avute con i volontari dell’Anc durante il precedente incarico a Jesi.
Ciccola ha fatto il punto sui servizi che Anc svolge sul territorio comunale con particolare attenzione alle manifestazioni sportive, culturali, di spettacolo e religiose nel periodo estivo che impegnano notevolmente i volontari.
Polizia locale di Civitanova, Cristian Lupidi nuovo dirigente. Va in pensione Daniela Cammertoni
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La conosco da quando svolgeva l’incarico da Vigile a Treia, brava nello svolgere il proprio servizio sempre, lasciare la divisa non è stato facile, la capisco, Le auguro una buona meritata pensione.
Complimenti comandante per il traguardo raggiunto. Buona pensione.
Complimenti Daniela, l’emozione è d’obbligo (per esperienza personale), tuttavia ti ricordo che non è la fine di 30 anni di vero, intenso ,impegnativo e gratificante lavoro a favore della collettività, poichè è l’inizio di una tua discesa interiore e personale conoscenza ai fini di una tua nuova crescita improntata su beni avulsi che non hanno valore economico ma attengono a sentimenti ed emozioni come benessere , felicità , altruismo ,solidarietà, umanità , empatia, amore, talmente appaganti che il fattore tempo non riuscirai a contenerlo . Grazie Daniela . ex collega anziano ( componente commissione di concorso all’inizio della tua carriera ) Piero Bonarini Porto Potenza Picena 1 febbraio 2025
Mi copio e incollo. Anche i sindaci quando superano i due contrasti con la cittadinanza dovrebbero essere cacciati via. Evidentemente è stato votato un generico qualcuno da cui ci si aspettava un soggetto dedito alla cittadinanza e non a se stesso. Invece nel male e nel peggio si arriva quasi sempre ai cinque anni anche perché chi avrebbe il dovere di intervenire su un non certo lineare comportamento specie dal punto di vista giuridico compreso il famoso abuso d’ufficio da rimettere immediatamente. Non mi riferisco all’articolo ma troppi ce ne sono per avallare questo comportamento che sarebbe del tutto normale. Un amministratore pubblico dovrebbe essere immediatamente rimosso quando non ha più il consenso della cittadinanza o il consiglio non vota una qualsiasi delibera da lui appoggiata e soprattutto voluta specie quando il personale interesse è sfacciatamente palese. Invece bisogna assistere continuamente a comportamenti talmente arroganti che non sarebbero assolutamente tollerati in un mercato ittico, o in qualsiasi assemblea pubblica dove si vorrebbero far valere. Figuriamoci in una fabbrica dove nessuno ti regala niente ma anzi visto che abbiamo gli stipendi più bassi in Europa, ti sottrae. Europa, che quando fa comodo qualcuno con gli occhi di fuori, sguardo da internato psichiatrico, dice che siamo stati tra i primi fondatori e quando sarebbe da nascondere il muso da qualche parte diventa cinica e bara. Adesso per fare un esempio, ci sono in provincia cittadine dove si formano continuamente comitati contro il sindaco di turno per fargli cambiare idea. Non sarebbe più facile, decisamente più opportuno cambiare. Comunque visto che non sono di Tolentino mi sembra educato spedire il commento anche ai paisà.