
Il tribunale di Macerata
di Alessandro Luzi
Tre opere d’arte rubate nel 1998 in provincia de L’Aquila e ritrovate anni dopo quando era venute in possesso di un appassionato d’arte di San Severino che in seguito le aveva rivendute. Queste in sintesi le accuse per un 70enne di San Severino che è imputato al tribunale di Macerata per ricettazione di beni culturali. Oggi si è svolta l’udienza predibattimentale davanti al giudice Domenico Potetti che ha fissato il processo per il 10 giugno.
Secondo l’accusa il 70enne avrebbe acquistato o ricevuto tre antiche opere d’arte del 18esimo secolo (“Sant’Antonio con bambino”, “San Nicola di Bari”, “Ecce homo seduto”) che sarebbero state rubate a Barisciano, in provincia de L’Aquila. I dipinti nel 1998 sarebbero spariti dalla chiesa di San Martino di Picenze. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale avevano avviato le indagini per ritrovare i dipinti. Ed era stata la pista per ritrovare uno di questi, a dar via all’indagine che ha portato sotto accusa il 70enne settempedano. I carabinieri erano risaliti ad un uomo che aveva riferito loro di averli acquistati dal 70enne.
Secondo il difensore dell’imputato, l’avvocato Alberto Piloni, «le opere sono state acquistate regolarmente dal mio assistito in una mostra mercato del 2004 a Casette Verdini. Fra i tanti dipinti che poi ha deciso di vendere, ci sono anche i tre risultati essere oggetto di furto. Lui si è sempre messo a disposizione degli inquirenti e non avrà problemi a dimostrare l’estraneità ai fatti».
Il processo si aprirà il 10 giugno davanti al giudice Andrea Belli. Oggi in aula l’accusa è stata sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo.
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