
Il rendering del progetto
di Luca Patrassi
Continua ad animare il dibattito politico la vicenda del nuovo centro commerciale di Piediripa proposto dalla Flli Simonetti. Due gli interventi che esprimono contrarietà, uno a firma del consigliere comunale di Fdi Andrea Blarasin e l’altro da Noi moderati.

Andrea Blarasin, consigliere Fdi
La riflessione di Blarasin: «Il centrosinistra dimostra una gran faccia tosta, oltrepassando il limite del ridicolo, nel manifestare a Piediripa contro il progetto del centro commerciale Simonetti e nell’attaccare l’amministrazione Parcaroli, quando è stato proprio il centrosinistra, durante la giunta Carancini, a creare le condizioni per questa situazione.
Con le varianti urbanistiche e l’incasso degli oneri di urbanizzazione, ha gettato le basi per ciò che ora il Comune si trova a dover gestire.
Posso capire la partecipazione del Movimento 5 Stelle, che non era parte del governo cittadino all’epoca, ma trovo ipocrita che esponenti del Pd e dei Civici, molti dei quali erano nella giunta Carancini, oggi si ergano a paladini del territorio contro una pratica che porta la loro firma. Ribadisco, se mai ce ne fosse bisogno, la mia contrarietà, da sempre, al nuovo centro commerciale Simonetti, posizione espressa più volte dal mio partito ed in accordo con le linee di mandato di questa amministrazione.

La frazione è già servita da due insediamenti commerciali analoghi nel raggio di un chilometro, il che rende evidente come questa operazione non porterebbe un reale ampliamento dell’offerta, ma rischierebbe invece di causare uno spostamento delle attività da una struttura all’altra senza vantaggi per la collettività. Inoltre, tra le altre motivazioni tecniche e politiche, anche il tema della viabilità che a Piediripa è già fortemente compromessa e che, con la mancanza della previsione di uno svincolo a San Claudio, aggraverebbe ulteriormente la situazione».

Guido Garufi e Luigi Carelli
Firmata da Paolo Perini, Luigi Carelli e Guido Garufi la nota di Noi moderati: «Si assiste, con meraviglia e stupore, al procedere dell’iter relativo alla lottizzazione Simonetti, a Piediripa. Meraviglia e stupore che fanno pensare più ad un’opera teatrale che ad una rigorosa presa di posizione politica. D’improvviso il Consiglio che si sarebbe dovuto riunire il 27 di gennaio è stato rimandato. Il sindaco Parcaroli dice di voler approfondire la questione… Il partito “Noi moderati”, da sempre, pur non avendo rappresentanza in Consiglio (ma sì al Parlamento e in Regione) si è dichiarato totalmente sfavorevole alla lottizzazione per una serie di motivi che diventa inutile ribadire per quanto evidenti ed oggettivi, tanto più nell’area commerciale.
Non siamo i soli e riteniamo che tale delibera peserà negativamente sulle prossime amministrative che si terranno, chiariamo, nel 2025 e non nel 2026. Oltre all’opposizione che realizza un sit-in, leggiamo che Fratelli d’Italia e Lega sono contrari e con loro ci congratuliamo, a meno che, poiché la questione è diventata “teatrale” non sbuchi fuori, tra le tende, qualche altro protagonista o maschera e che questo “allungamento dei tempi” non serva a far cambiare parere ai meloniani e alla Lega. Notiamo, per concludere, che si sbandiera troppo spesso e a tutta voce il termine “liberalismo” che è diventato una etichetta buona per ogni salsa, termine che viene usato e abusato e utilizzato come “farmaco” per ogni patologia».
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Se il centro commerciale non si farà, non sarà certo Macerata a guadagnarne, ma solo Corridonia. Molti negozi di Macerata hanno già chiuso. Il commercio è cambiato.
Per dirla con Manzoni: non s’ha da fare ne’ dimani ne’ mai. Anche se il Sindaco è favorevole come da lui dichiarato un anno fa e come di recente ha confermato il medesimo Simonetti. E qui sorge un interrogativo non secondario. Se FdI e Lega, partito su cui si è buttato a corpo morto PARCAROLI che in cuor suo non si pone limiti e sperava in una candidatura al Parlamento, meglio se europeo, votano contro il Sindaco quel voto assume la sfumatura della fiducia. Perciò il Sindaco come i più abili mercanti ha aperto il suo suk fatto di blandizie, rinvii, velate minacce. C’è il rischio che quel centro commerciale possa essere la fine politica di un sindaco commerciante oppure che sia il trionfo del baratto e il decesso della buona politica! E sorge un sospetto: e se PARCAROLI che, occorre ricordarlo, fu indicato all’inizio da Carancini come possibile suo proprio successore dovesse onorare un impegno silente e indicibile assunto in tempi andati? In quel caso più dell’onore politico forse potrebbe il digiuno. Perché, diciamocelo, di questi tempi a Macerata un cantiere non si nega a nessuno!
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Caro Blarasin, rifletti bene: se stavolta sei d’accordo con il centrosinistra (se stavolta il centrosinistra è d’accordo con te) dovresti essere contento che contro un progetto che osteggi possa votare anche il centrosinistra. Capisco che sei arrabbiato perché su quel progetto è la tua maggioranza a soffrire e forse a dividersi, ma è un problema della tua maggioranza che non sa scegliere per il bene della città. Dici che “il problema” l’ha creato il centrosinistra? Quale problema? Già nel 2018 centrosinistra e centrodestra votarono insieme contro il progetto, votate tutti contro anche oggi come allora. Rifletti bene, dovresti essere contento.
Ricapitolando prima erano contrari perché stavano all’opposizione e il progetto lo aveva avallato il centrosinistra, ora che governano loro sono favorevoli perché la colpa non è loro ma di chi governava prima che aveva fatto l’accordo con Simonetti(anche se l’accordo iniziale sarebbe scaduto) questo spiega perché il primo partito italiano è l’astensionismo.
E fatelo costruire sto centro commerciale. Fate come a Civitanova che ne hanno costruito uno nuovo a un tiro di schioppo da quello che già c’era ,trasformandolo non in una cattedrale nel deserto ma in una chiesetta di campagna che un negozio c’è rimasto. Se ricordo bene poi ci furono processi, assoluzione per i politici seppur con prescrizione quindi diciamo, tutti colpevoli? Uno è sempre lo stesso e guida la città. Se ricordo bene devo aver letto che anche Corridomnia fu all’epoca un’altra speculazione. Se così fosse si ripeterebbe l’esperimento fallimentare di Civitanova, anzi voi siete avvantaggiati perché avete anche il Cityper a Piediripa e questo vi dovrebbe far sentire ancora Capoluogo. E non è possibile che da mesi non si parla d’altro. A Macerata si mangia e si dorme grazie all’Università e d’estate ai grandi concerti organizzati dall’amico di Cruciani. Fatelo sindaco, o lui o Bartoloni, forse più indicato perché nel suo piccolo riesce a portarci tutti per il buco dell’ozono. I pochi negozi ancora aperti che non fanno panini o chiudono o si allineano. Oramai la strada è tracciata, piena di pozzanghere sì ma questo è! A Piediripa ci si veste e tutti vivranno felici e contenti. Civitanova si lamenta dei parcheggi e si sta provando a dare la colpa a questo per la chiusura dei negozi, o ai mercatini e un po’ al centro commerciale che li sta divorando. Io acquisto cose usate, non perché non sia ricco ma perché le trovo ancora più a bun mercato. Che battutaccia, nun fa rride per un cefalo.
Quelli che erano favorevoli ieri, oggi sono contrari, chi è contrario o indeciso oggi, deve essere convinto per forza dicono sempre quelli di ieri. Loro sono coerenti. Quelli di ieri.