
Il prefetto Isabella Fusiello e sindaco Fabrizio Ciarapica al termine del colloquio
di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Movida e incendi lungo la costa, incontro in Comune a Civitanova tra il prefetto Isabella Fusiello e il sindaco Fabrizio Ciarapica. Sul tavolo le misure per prevenire i fenomeni di violenza giovanile. Si studia un’ordinanza che limita la somministrazione dell’alcol e il potenziamento di videosorveglianza e pattugliamento della polizia locale.
Due i temi al centro dell’incontro che questa mattina intorno alle 12,3o si è tenuto a Palazzo Sforza. Un colloquio di circa un’ora in cui sono state evidenziate due problematiche su cui la Prefettura ha alzato la soglia di attenzione: da un lato per prevenire fenomeni di devianza giovanile che culminano nella movida violenta, nelle risse e nei fenomeni di disturbo della quiete pubblica e dall’altro per risalire all’origine degli incendi che da qualche tempo hanno interessato locali del lungomare e auto a fuoco di imprenditori.

Il prefetto di Macerata Isabella Fusiello
Due fenomeni distinti sui quali però non si vuole minimizzare, da qui il confronto ravvicinato per dettare l’agenda delle prossime settimane: per affrontare il tema delle risse e dell’abuso di alcolici è stato deciso di potenziare i servizi di controllo, coinvolgendo direttamente i gestori dei locali pubblici. Sarà loro responsabilità garantire una somministrazione consapevole e rispettare l’ordinanza (in fase di studio) che limita la vendita di bevande alcoliche, sia all’interno che all’esterno degli esercizi. La Polizia locale intensificherà i presidi sul territorio, anche grazie al potenziamento del sistema di videosorveglianza.

«Per arginare risse e movida si è deciso di implementare ulteriormente i servizi coinvolgendo i gestori dei locali che avendo la titolarità dell’esercizio pubblico hanno anche la responsabilità dell’attività di somministrazione delle bevande alcoliche – ha sottolineato il prefetto Isabella Fusiello – il sindaco studierà un’ordinanza di limitazione alla somministrazione delle bevande sia all’interno che all’esterno. L’obiettivo è non sottovalutare i fatti accaduti e dare una risposta pronta».
Sui provvedimenti presi in queste settimane come la sospensione delle licenze per effetto della violazione dell’articolo 100 del Tulps per i locali o i Daspo urbani per i giovani protagonisti di risse il prefetto ha sottolineato come questi fenomeni vadano osservati a 360 gradi, non essendo solo un problema di sicurezza e forze dell’ordine, ma spesso di carattere sociale e di cultura del rispetto delle regole: «qui assistiamo al fenomeno di giovani, spesso ragazzi di seconda generazione provenienti da comuni diversi da Civitanova che rimangono fino all’alba in città. Occorre però risalire alle cause del fenomeno, capire perché vengano qui e restino fino a notte inoltrata. Un fenomeno che non può essere gestito solo come materia di sicurezza, ma che rientra nel disagio sociale e nella cultura del rispetto, occorre agire anche sulle cause».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Per quanto riguarda invece l’escalation di incendi dolosi che negli ultimi mesi sono avvenuti a Civitanova il prefetto ha garantito che sono in corso le indagini di cui si sta occupando la magistratura, senza riferire ulteriori dettagli.
Certamente il numero di episodi ha acceso un campanello di allarme e da parte degli inquirenti si sta cercando di capire se gli episodi delle bottiglie incendiarie allo Shada, l’incendio allo chalet Antonio, il rogo dei due furgoni in via Santa Chiara e altri episodi avvenuti negli ultimi tempi siano legati fra loro.
«Ringrazio il prefetto per la vicinanza e attenzione verso il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Ciarapica – l’attenzione è elevata e si lavora per andare a rintracciare le cause dei comportamenti criminali per mantenere la città ordinata e sotto controllo.
Predisporremo un’ordinanza che interviene sull’abuso di alcol negli spazi pubblici e all’interno dei locali, ma al momento non abbiamo deciso orari o altri dettagli. Predisporremo un presidio più forte della polizia locale e nei prossimi giorni con il nuovo dirigente della municipale andremo a individuare quali aree sono scoperte da videosorveglianza e dove è necessario implementare e potenziare le telecamere».
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Chiamiamo Batman cit
Inutile soluzione... una volta che abbiamo capito che sono (poverini) disagiati che facciamo?
fossero solo le risse...spaccio a gogò, ecc...
Collaborazione anche le famiglie
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Opterei per l’Uomo Ragno che con quella vista appunto da aracnide comporterebbe un bel risparmio sulle telecamere. Devo dire che sono rimasto un po’ sorpreso nel sapere che dopo anni in cui si installano ci possa essere ancora anche un solo centimetro scoperto. Direi di partite subito con una indagine che faccia luce sulla stranezza. Certo ci sarebbe una piccola controindicazione visto che con quella acuità visiva chissà fin dove sarebbe in grado di posare gli occhi. Dovrebbe avere anche un buon udito oltre alla capacità di poter aderire alle pareti e poter così sbirciare attraverso i vetri. Grazie a lancio di ragnatele si sposta velocemente ed è praticamente impossibile sfuggirgli. Visto che qui si vuole indagare a 360 gradi anche su eventuali risvolti sociali, perché non cercare chi da anni cerca di trasformare Civitanova nella regina della movida, cosa che attira giovani da tutto il circondario e oltre e che credo per niente disagiata anzi bella che esaltata dall’ambiente scoppiettante quasi incendiario. Va a finire che anche l’Uomo Ragno si ambienta e poi voglio vedere chi ci va a parlare. Comunque una soluzione va trovata, fosse anche un ritorno al Proibizionismo con Eliot Ness che va per locali a sequestrare alcolici oppure un Coprifuoco dalla duplice utilità. Mah!! Salute, che in questo periodo di consigli comunali aperti, ne abbiamo proprio bisogno.
E’ molto arduo convincere un commerciante a non vendere la sua mercanzia, anche se sa bene che fa male se usata male.
Prole vuote e nessun collegamento con il reale.
Comunque è sempre colpa di estranei alla città, mai una gioia…. poverino…
Bene. Facciamo una cosa. Ai titolari di esercizi pubblici diamo le divise delle FF.OO e armiamoli. Può darsi che i delinquenti si spaventano. POVERA ITALIA!