
I quattro soci della Lode srl: Daniele De Santis, Lucia Bosetti, Osmany Juantorena ed Elia Corradini
di Matteo Zallocco
«Mi stanno facendo passare la voglia di fare qualcosa in questa città. Abbiamo fatto tutto come ci hanno consigliato i tecnici del Comune e non ci aspettavamo questo rinvio». Delusione e amarezza da parte di Osmany Juantorena dopo lo slittamento del voto sulla variante che avrebbe concesso alla Lode srl, società dell’ex giocatore Lube campione del mondo e di altri tre soci (la nota pallavolista Lucia Bosetti, Elia Corradini e Daniele De Santis) di realizzare un centro sportivo con una copertura per 4 campi da padel e un bar ristorante in via del Torrione, a Santa Maria Apparente.

Osmany Juantorena lunedì sera ha assistito al Consiglio comunale
Il punto infatti, a rischio bocciatura per le perplessità di Fratelli d’Italia (il capogruppo Pantella si è astenuto in commissione) e della Lega che è uscita al momento della decisione, è stato procrastinato “per ulteriori approfondimenti” come ha detto il sindaco durante il Consiglio dell’altra sera (leggi l’articolo), di fatto rinviando la decisione.

Il rendering dell’area, cerchiato in arancione il Santuario
Uno stop che è stato visto con allarme dalla società che spiega le sue intenzioni. E’ lo stesso Juantorena a commentare dopo il semaforo giallo in Consiglio: «Siamo delusi, ci aspettavamo fosse approvato, pensiamo di fare una cosa bella per la città. Civitanova ormai la considero casa mia, spero nell’approvazione al prossimo Consiglio comunale».
Il 38enne pallavolista cubano naturalizzato italiano per 7 anni ha giocato con la Lube Volley a Civitanova, negli anni di grandi successi per la squadra, le vittorie in Italia e in Europa, il Mondiale nel 2019, per poi giocare fuori dai confini nazionali, in Cina e Turchia. A Civitanova vive ormai da 10 anni: qui ha già aperto una palestra sul lungomare sud, qui la sua famiglia arrivata da Cuba ha messo le radici: qui lavora la moglie Glenda, qui stanno studiando e crescendo le figlie Victoria (11 anni) e Angelica (5).
Un’amarezza condivisa da tutta la società Lode che respinge alcune critiche da parte dell’opposizione, in particolare sulla vicinanza al Santuario: «E’ a 150 metri in linea d’aria, non di fronte». I quattro soci sottolineano il ritorno economico per il Comune, pari a 300mila euro di opere di urbanizzazione.
«Siamo convinti che lo sport debba essere motivo di crescita e di aggregazione ed abbiamo creato la società Lode srl al fine di realizzare un impianto sportivo fruibile dalla comunità – spiegano – Abbiamo acquistato un terreno nella zona di Santa Maria Apparente già adibito da piano regolatore ad uso sportivo in modo da non stravolgere quanto previsto dal comune per realizzare tali opere. Il terreno sorge dal lato opposto della strada del santuario a più di 150 metri in linea d’aria.

Il rendering della variante
Abbiamo richiesto la possibilità di realizzare una copertura sui campi che permetta di utilizzare al meglio l’impianto tutto l’anno. Il padel è uno sport per tutti, non ci sono limiti di età, e vogliamo permettere ai giocatori più giovani ed anche ai più anziani di poter praticare sport indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. Una richiesta che ci è sembrata legittima poiché una copertura similare è stata già realizzata in altre strutture presenti nel territorio comunale, ad esempio Energym e Moretti».

L’area su cui sorgerà il centro sportivo
La Lode entra anche nel merito del piano economico e del progetto architettonico: «L’entità volumetrica della struttura è quasi interamente dovuta alla tensostruttura prevista in legno bianco a copertura dei campi che per regolamento del gioco del padel deve rispettare determinate altezze. La struttura a servizio dei campi avrà degli spogliatoi confortevoli ed una zona ristorazione con cibi salutari e rigeneranti utili dopo l’attività sportiva. Verrà inserito personale del luogo che condivida le nostre stesse ideologie sportive. Il fatto che due dei 4 soci siano campioni riconosciuti a livello internazionale porterà anche alla creazione di attività di formazione giovanile nell’ambito sportivo, l’utilizzo dei campi sarà aperto al pubblico, ovviamente essendo la nostra una società privata che non ha attinto a nessun finanziamento o sovvenzione pubblica, dobbiamo rientrare dell’investimento di oltre 2 milioni di euro come da business presentato in Suap che sosterremo interamente con fondi personali. Il progetto inoltre prevede circa 300mila euro di oneri comunali ed interventi per realizzazione di marciapiede, strada e parcheggio antistante il santuario e anche la cessione di un’area che la Lode srl darà al Comune come verde pubblico».

Il Santuario di Santa Maria Apparente
La società spiega poi che l’iter è noto in giunta dal marzo del 2023: «L’iter burocratico del progetto è stato seguito appieno a partire dalla giunta del 10 marzo 2023 e successiva apertura della conferenza dei servizi pubblicizzata il 19 luglio 2023 tramite avviso pubblico. Tutti i pareri dei vari tecnici tra cui quelli preposti alla valutazione dell’impatto ambientale e alla tutela del territorio sono stati favorevoli come da approvazione dell’11 gennaio. Nessuna problematica è emersa da parte di cittadini o altri enti. Nonostante ciò oggi, con la convocazione del punto nel Consiglio comunale, sono emerse contestazioni di ogni tipo mai sentite prima. Crediamo che lo sport sia per Civitanova un fattore di crescita e valorizzazione del territorio oltre che di orgoglio per la presenza tra gli investitori di sportivi di fama mondiale. Siamo entusiasti e convinti di far cosa gradita a tutta la comunità compresa quella di Santa Maria Apparente e confidiamo nel fatto che anche la politica locale comprenda il beneficio sociale di questo progetto».

“Variante Juantorena” in via del Torrione «Consumo di suolo aumentato del 700%»
Ti abbiamo amato come giocatore, ma come imprenditore hai fatto un errore che per la verità va di moda in questo periodo, sicuramente spinto in tal senso da un'Amministrazione diciamo "superficiale": se per un progetto serve l'approvazione di una variante, PRIMA si fa la variante e poi ci si investono i soldi, perché le promesse stanno a zero, altrimenti la democrazia sarebbe solo un teatrino!
Consigliato da chi ? Vorrei proprio sapere chi è il consigliere che consiglia una variante a 100 metri da un santuario medievale .....uno scienziato Juantorena sarà sicuramente un grande giocatore ma nel business è appena un puffo
Commovente
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Dovrebbe sorgere! Quando manca la partecipazione dei cittadini succede questo. Il nostro atleta che molto ha investito secondo me è mancato in questo. Chi sapeva del progetto? I soliti amici? Chi ha una visione complessiva? Quale modello di sviluppo? Troppo sovietico? E allora teniamoci Ciarapi’. E nell’ombra Carassa’ e Troia’
Le solite storie di malaffare politico imprenditoriale coperte dall’intento “sportivo”. Il discorso che a padel ci giocano dai bambini agli anziani fa’ davvero ridere.
Juan, come si dice dalle tue parti: ” Chi magna magna, ma le bevute deve esse pari!”. Comunque chi ti ha promesso farà del tutto per venirti incontro. Sennò compra due vacche un aratro e controllato a vista fagli arare il campo. Poi faglielo seminare, curare, innaffiare con bel tubo e quando la terra darà i suoi frutti gli dai tre euro all’ora per 12 ore e gli fai fare tutto il raccolto. Poi ricomincia. Certo un campo già predisposto per opere sportive, urbanistiche e anche no, in vendita, qualcuno lo avrà proposto. È qui che si vede l’accorto imprenditore, sempre pronto a sfruttare ogni occasione specialmente se a beneficio di vecchi e bambini con un bel ristorante con menù mirati dopo il corroborante esercizio. “Dal Padel alla padella”. Battutona, adesso esco, accendo un mezzo Toscano, sigaro non un nano (altra battutona ) e poi rido per quindici minuti salvo imprevisti.