Da villa Gabrielli nasce Interno Marche,
hotel che racconta 60 anni di design
«Una dimora sede di un’arte antica»

TOLENTINO - Inaugurato il nuovo albergo realizzato dall'imprenditore Franco Moschini: «Vorrei conservare la memoria, ricordare ciò che siamo per mostrare agli altri ciò che ancora possiamo essere. Un viaggio esperienziale di scoperta». Nasce negli spazi dell'ex opificio. Sono 3.600 i metri quadri dedicati alla storia del design internazionale e ai suoi protagonisti: 25 camere e 5 suite long stay, una spa e un ristorante

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Villa-Gabrielli

Il nuovo hotel Interno Marche

di Francesca Marsili

Un edificio tardo liberty che per sessant’anni è stato sede di Nazareno Gabrielli e di Poltrona Frau rinasce, si trasforma e racconta 60 anni di interior design. Da luogo di lavoro a rifugio d’atmosfera. Da Villa Gabrielli è nato Interno Marche, il primo design experience hotel delle Marche pensato e voluto dal cavalier Franco Moschini, che oggi ha ufficialmente aperto le sue porte anche e soprattutto alla comunità. Sono 3.600 i metri quadri dedicati alla storia del design internazionale e ai suoi protagonisti: 25 camere e 5 suite long stay tutte diverse l’una dall’altra e ispirate, ciascuna, allo stile del progettista cui sono intitolate oltre che ai cinque movimenti stilistici che hanno attraversato l’ultimo secolo: Arts & Crafts, Secessione Viennese, il Movimento Moderno, il Pop e il Radical.

Franco-Moschini-

Franco Moschini

Michele De Lucchi, Marc Newson, Gae Aulenti, Vico Magistretti, Giò Ponti e Achille Castiglioni sono alcuni dei designer rappresentati attraverso ambientazioni, linee, stampe ed elementi di arredo. Rinasce così l’edificio di viale Cesare Battisti che dai primi del ‘900 ha reso Tolentino un punto di riferimento per la pelletteria dopo quattro anni di cantiere e un intervento di recupero e trasformazione degli spazi che ne ha restaurato gli affreschi, modulato i grandi spazi di opificio novecentesco, integrato le antiche vasche di concia e li ha messi in dialogo con i lavori dei più grandi designer italiani e internazionali. Ogni ambiente dell’hotel racconta, attraverso una rigorosa ricerca filologica, l’opera dei principali interpreti del design che hanno collaborato e contribuito al successo delle aziende presiedute da Franco Moschini lungo la sua vita imprenditoriale. Interno Marche si propone quale casa-museo dedicata alla storia dell’interior design degli ultimi 60 anni e omaggio all’imprenditore e mecenate Franco Moschini che ha contribuito alla diffusione del Made in Italy nel mondo, sia attraverso Poltrona Frau, di cui è patron, sia con brand come Cassina, Cappellini, Zanotta e Gebrüder Thonet Vienna, di cui è presidente. «Ogni dettaglio di Villa Gabrielli racconta una storia importante. Mani operose e menti creative hanno vissuto tra le sue stanze. E io, tra questi – dice Franco Moschini – Villa Gabrielli è sede e dimora di un’arte antica. Celebrare le sue forme è celebrare i talenti e i volti che compongono questo territorio nelle sue tante particolarità. Con Interno Marche, vorrei conservare la memoria, ricordare ciò che siamo per mostrare agli altri ciò che ancora possiamo essere. Un viaggio esperienziale di scoperta e riscoperta al di là del tempo e degli spazi, per unire nell’accoglienza il presente, il passato e il futuro».  Stanza dopo stanza, oggetto dopo oggetto, sono oltre 400 i pezzi iconici che trovano spazio in Interno Marche.

Interno-Marche

Da sinistra: Claudio Tombolini, Carlo De Mattia e Cristiana Antonini

Nella camera dedicata a Luigi Massoni, per esempio, ci si potrà sdraiare sul celebre letto a 360° Lullaby, o dormire sul Volare Bed in quella intitolata a Roberto Lazzeroni e accomodarsi su una Woodline nella stanza che evoca l’opera di Marco Zanuso, dalla cui finestra è possibile ammirare il centro culturale Politeama, restaurato dalla Fondazione Franco Moschini e firmato da Michele De Cucchi. La suite presidenziale è dedicata all’ideatore Franco Moschini, un elegante loft nella torretta di Villa Gabrielli, con una vista privilegiata su Tolentino. Al suo interno una preziosa selezione di arredi iconici scelti personalmente da lui, personalmente. Rappresentano la sua idea di “bello, buono e ben fatto”.  Ogni camera da letto è stata concepita come un percorso culturale e curata in ogni dettaglio. Ciascuna è un ambiente unico unico e speciale. Grazie ai Qr code posizionati negli spazi e nelle camere si potrà vivere un’esperienza totalmente immersiva, tra le storie e le ispirazioni che animano e caratterizzano gli ambienti. Con una scansione si potrà accedere ad un vero e proprio caveau digitale, ricco di informazioni e di curiosità legate ai più noti designer nazionali e internazionali. Ma perché Interno Marche? «Vuole essere un richiamo alla collocazione geografica in cui la struttura sorge: l’interno della regione Marche, tra i Sibillini e il mare appunto, e all’interior design di cui l’hotel è essenza – dichiara Carlo De Mattia, cdo della Moschini spa -. Ma fa anche che riferimento al genius loci dell’industrioso territorio di Tolentino, caratterizzato da sempre da un grande fermento ideologico e culturale. Il progetto nasce innanzitutto per dare l’opportunità a questo territorio di essere conosciuto e ri-conosciuto da un vasto pubblico, nazionale e internazionale, grazie anche al supporto della Fondazione Design Terrae, che ha curato il progetto di comunicazione e coordinato gli allestimenti artistici della struttura. Questo luogo è pensato come espressione del bello, buono e ben fatto di questa comunità e che pertanto, a cui si sente profondamente legato».

Interno-Marche-HallInterno Marche è un viaggio da scoprire, tra le stanze dell’hotel e anche oltre, attraverso le meraviglie territoriali che caratterizzano le Marche e il suo tessuto artistico-culturale. Si sviluppa su due piani più la torretta di Villa Gabrielli a cui si aggiungono un giardino da oltre 1.500 metri quadrati e una dependance di nuova costruzione in cui si trovano le 5 suite per i soggiorni più lunghi. Lobby, sala colazione e lounge bar trovano spazio nella grande sala a 3 campate che fu il cuore pulsante della produzione, mentre il bistrot restaurant, curato dallo chef Marco Faiella, la spa e la palestra si trovano al piano terra. L’Opificio Bistrot e lounge bar, sarà aperto, a pranzo e a cena, anche ad ospiti dall’esterno, mentre spa e palestra saranno ad esclusivo uso degli ospiti dell’hotel.

Interno-Marche-La-Spa-Dal 15 al 20 aprile, la comunità locale potrà visitare l’hotel in anteprima e prenotare un tavolo al bistrot. L’intento è quello di mantenere saldo il legame con la città, che potrà così iniziare da subito a vivere questo spazio sotto una nuova luce. Sarà possibile prenotare una visita scrivendo a eventi@internomarche.it o chiamando allo 0733 18979. Dal 22 aprile sarà possibile dormire in hotel e dal 18 pranzare e cenare al ristorante “L’Opificio”. Volutamente un hotel 4 stelle. «Sarebbe potuto essere un 5 stelle, ma lo stesso Franco Moschini ha fatto questo ragionamento – aggiunge De Mattia – se rendo queste storie esclusive ad un pubblico che necessariamente diventa verticale non ho più interesse a realizzare il progetto. L’esclusività c’è e genera costi importanti, ma l’obiettivo di Interno Marche e della Moschini era quello di renderlo sostenibile e non profittevole. L’obiettivo è che esista, e continui negli anni a raccontare queste storie ad un pubblico che non sia esclusivamente da 5 stelle».

Interno-Marche-L-Opificio-bistrot-2-322x400Il progetto è stato sviluppato dal giovane team marchigiano di Orastudio, e ha visto all’opera quattro consulenti strategici, sette architetti, 14 ingegneri, due restauratori, quattro geologi e due agronomi. E ancora: quattro progettisti 3D, un light designer, tre interior designer, 30 imprese – quasi tutte del territorio, per volere dell’imprenditore Franco Moschini – e più di 70 aziende fornitrici: una squadra di oltre 2.000 professionisti impegnati in un percorso rispettoso non solo di architettura e della storia ma anche di ambiente e territorio. Cristiana Antonini e Claudio Tombolini di Orastudio, responsabili del progetto architettonico e di interior design, affermano: «Essere stati scelti per questo incarico è stato per noi un orgoglio e una responsabilità e ci ha dato l’opportunità di valorizzare un edificio simbolo della nostra città e di trasformarlo in qualcosa di unico. Siamo intervenuti in quello che è stato un contenitore di storia del nostro territorio perché, con Interno Marche, divenga un contenitore di storie legate al mondo del design. Abbiamo adottato un modello di “ricostruzione sostenibile” che rende Interno Marche il primo hotel al mondo a beneficiare della doppia certificazione di sostenibilità Gbc Historic Building e Leed V4 for Hospitality. Questo dimostra che si può fare un intervento di architettura contemporanea in un edificio storico, coniugando il lato estetico e poetico con quello tecnico come testimoniato da certificazioni di valore internazionale».

 

Interno-Marche-la-Suite-presidenziale-dedicata-a-Franco-Moschini

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