
Mario Morgoni
«Bypass della statale 16, solo un grande bluff». Commenta così il candidato sindaco del Pd Mario Morgoni la notizia del finanziamento di 11 milioni di euro per un primo stralcio di una nuova infrastruttura che andrebbe a decongestionare il traffico sulla SS 16 a Porto Potenza annunciato dalla Regione con la sottoscrizione di un accordo con l’Anas (leggi l’articolo).
Secondo Morgoni molti sono i nodi da sciogliere rispetto all’accordo e agli impegni presi, in primis su opportunità di una quarta arteria infrastrutturale: «le decisioni sul nostro territorio non si prendono a Potenza Picena ma a Roma o ad Ancona, come nel caso del bypass alla statale 16 – dice Morgoni – ecco perché la destra non ha presentato un candidato sindaco. Nessuno conosce il tracciato di questa variante, la sindaca racconta una colossale bugia quando afferma che lo spostamento della statale 16 è da tempo al centro del dibattito politico istituzionale. Lo era negli anni ’60 quando non c’era ancora l’autostrada. È chiaro che la sindaca confonda auspici e chiacchiere da bar con un confronto serio su una questione complessa che andrebbe a ridisegnare la realtà urbana di Porto Potenza. E su questo tema non c’è mai stata una discussione in consiglio comunale, un’assemblea pubblica o una richiesta da parte del comune alla regione, al governo o all’Anas».
Morgoni si chiede se lo spostamento della statale 16 sia un’opera effettivamente utile visto che «verosimilmente non sarebbe ultimata prima del 2040. Porto Potenza è già attraversata da tre infrastrutture impattanti come autostrada, Ss16 e ferrovia – continua – ed è molto cresciuta da cinquant’anni a questa parte. Si può realizzare un nuovo asse viario sotto l’autostrada dove siamo già in pieno centro abitato? Quale impatto avrebbe sul territorio e sui cittadini una quarta arteria stradale all’ interno del centro abitato? La mobilità dei prossimi decenni continuerà ad essere incentrata sulla crescita dell’auto privata? Sciogliere questi nodi spetta ai cittadini e a chi li rappresenta e non alla Regione. A meno che il vero sindaco di Potenza Picena sia Francesco Acquaroli anziché Noemi Tartabini. Ad oggi non esiste un progetto ma un’ipotesi, uno stanziamento di 11 milioni di euro come primo stralcio, e l’individuazione del 2027 come scenario di riferimento. Ciò vuol dire che forse avremo il progetto di primo stralcio fra tre anni e che l’inizio ipotetico dei lavori non sarebbe realisticamente prevedibile prima del 2030. Se pensiamo che questa è un’ipotesi di primo stralcio, bisognerebbe poi trovare altre e molto più grandi risorse e predisporre un nuovo progetto di secondo stralcio a completamento dell’opera per cui, ad essere ottimisti, non sarebbe prevedibile la conclusione dei lavori prima del 2040. È evidente che gli ipotetici effetti che tale opera avrebbe su Porto Potenza potremmo misurarli, ben che vada, non prima di una ventina d’anni. Nel frattempo cosa facciamo, assistiamo inerti al declino di una comunità che in questi anni ha vissuto un oggettivo e drammatico impoverimento? Ci dilettiamo a parlare dello spostamento della statale mentre il paese muore ? Occorrono idee e progetti concreti per un rilancio del nostro comune e del centro abitato di Porto Potenza in tempi credibili e per questo vanno messe al bando le illusioni, la propaganda a buon mercato e le scorciatoie pericolose con le quali un’amministrazione incapace, latitante e tutta protesa a coltivare interessi e convenienze di parte, pretende di ingannare un’ intera comunità». Morgoni invita poi il candidato sindaco della destra (non ancora individuato) ad un confronto pubblico.
«Chi sfida Morgoni alle prossime elezioni? Forse nel centrodestra non sono più sicuri di Tartabini»
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
considerato il ponte sullo stretto e le sicure difficoltà economiche dei traghettatori, saranno chiamati a Porto Potenza per risolvere il problema del traffico pesante, l’imbarco ai laghetti per poi scendere sul torrente dell’asola… prezzi popolari, la curiosità inizia ad essere tanta, prima un nome ora un percorso…. chissà se babbo Natale possa rispondere…