Sarte sibilline raccolgono foglie nel cratere
e patite di fantasy trasformano Fiastra:
le imprese femminili lasciano il segno

PREMIATE ieri ad Ancona da Unioncamere le aziende marchigiane condotte da donne che si sono distinte per le loro attività. Tra le 16 sul podio ben sei maceratesi. La regione però è ultima in Italia per numero di imprese rosa registrate

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Foto di gruppo delle premiate

Suore benedettine che si arrampicano sugli alberi, sarte sibilline che raccolgono foglie nei boschi del cratere e le stampano sulle loro confezioni, ingegnere che lavorano dentro spin off universitari, biologhe molto tecnologiche, patite di fantasy che radunano altri appassionati sul lago di Fiastra, attrici di teatro e cooperanti del sociale. Sono alcune delle protagoniste delle tante storie di imprese al femminile premiate e raccontate ieri alla Loggia dei Mercanti di Ancona, la cerimonia del Premio Impronta d’impresa, riconoscimento tributato da Camera Marche alle imprese a titolarità femminile marchigiane che hanno lasciato il segno con progetti innovativi negli ambiti di internazionalizzazione, sostenibilità, digitale, turismo/cultura.

53 le imprese candidate, 16 le premiate per quattro categorie di premio tematico. Rappresentate tutte le province, preponderanti quelle dell’area cratere, senza che fosse prevista una corsia preferenziale o una categoria dedicata. «Il segno che la creatività e la vitalità affiorano dove la crisi colpisce in modo più duro –  ha sottolineato la presidente Comitato imprenditoria femminile delle Marche Federica Capriotti – Grande entusiasmo e voglia di fare rete tra le 16 imprenditrici sul podio, tutte con storie di impresa belle e peculiari, tutte connotate da una forte attenzione alla sostenibilità».

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Valentina Vitali e Marta Baldassarri nel loro laboratorio (foto di Marco Gentili)

Sono ben sei le aziende maceratesi premiate. Nella sezione sostenibilità ed economia circolare si è classificata al primo posto con un premio 5mila euro Etico sartoria marchigiana di Marta Baldassarri con sede a Ripe San Ginesio: «Il concept di sostenibilità di ètico – Sartoria Marchigiana rispecchia l’urgenza di un approccio alla moda legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto della pelle: utilizziamo solo tessuti 100% naturali, colorati naturalmente con quello che la natura ci offre, dipinti a mano con inchiostri naturali auto-prodotti e stampati tramite la tecnica di Ecoprint».

Terza classificata nella stessa categoria con un premio di 1.500 euro La scarpetta di venere di Alice Vitelli di Civitanova: «E’ un’azienda artigiana che produce scarpe da donna di alta qualità “Made in Marche” con un’attenzione particolare alla sostenibilità grazie al progetto Tinctoria finalizzato alla riduzione dell’utilizzo del cromo nella concia delle pelli e l’introduzione di tecniche di tintura delle pelle conciate “al vegetale” con erbe tintorie».

Nella categoria Made in Italy ed internazionalizzazione, prima classificata con con un premio di euro 5.000 euro è Ginevra Copacchioli di Visso: «Pratichiamo viticoltura di montagna a 1000 metri sul livello del mare, per tale ragione definita eroica. Infatti, sono rare le condizioni microclimatiche che permettono alla vite di sopravvivere oltre i 600 m slm. La nostra è la vigna più alta del Centro- Sud Italia e, in generale, è fra le più elevate del Paese. Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a Cupi di Visso».

Tre le aziende premiate nella sezione Turismo e cultura. La prima° classificata con un premio di euro 5mil euro è la Keemar di Sabrina Michetti a Fiastra: «Le Mar-Kee Fantastiche, Keemar, nasce con lo scopo di rianimare turisticamente le zone colpite dal sisma 2016 attraverso la creazione di eventi e di percorsi legati a una trilogia fantasy che trasformano il territorio in un luogo da visitare ed esplorare in modo coinvolgente».
Terza classificata con un premio di 1.500 euro l’azienda Le Sibille del borgo di Sarnano: «è una realtà tutta al femminile costituita nel 2022 per volontà delle imprenditrici Brunella Trisciani ed Emanuela Leli, con l’obiettivo di rigenerare il centro storico della città di Sarnano attraverso la riapertura di dimore antiche, taverne e botteghe in una visione 4.0 con eventi culturali, aggregativi e location da favola. Un viaggio emozionale in uno dei Borghi più belli d’Italia».
Quarta  classificata con un premio di mille euro Alcina di Antonella Forconi a Fiastra: «La Alcina opera nel settore del turismo sostenibile, dell’ambiente e dell’educazione ambientale da oltre venti anni e si occupa  della gestione del Centro visita e museo del Camoscio appenninico a Fiastra, della gestione del Centro di Educazione Ambientale “Valle del Fiastrone”, riconosciuto dalla Regione Marche (anno 2000) e dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, – della gestione area faunistica del Camoscio appenninico di Bolognola.
Organizza, visite guidate, escursioni, laboratori didattici, attività di educazione ambientale, corsi di formazione, eventi, iniziative a carattere ambientale, di comunità , sociale, culturale».

L’iniziativa si inserisce all’interno del Giro d’Italia delle Donne che fanno Impresa di Unioncamere di cui costituisce la tappa marchigiana. Un’occasione per parlare di impresa femminile, con dati sulla situazione marchigiana, e delle nuove misure predisposte dal sistema camerale per incentivare la misura della parità di genere in azienda.

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Emanuela Leli e Brunella Trisciani, le Sibille del Borgo

Hanno partecipato, oltre alle imprese premiate da tutta la regione, Tiziana Pompei (vice segretaria generale Unioncamere), Federica Capriotti (presidente Comitato imprenditoria femminile delle Marche), Gino Sabatini (presidente Camera di Commercio delle Marche). Lucia Albano (sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze) impossibilitata a partecipare ha inviato un messaggio di saluto letto dal presidente Sabatini in cui ha affermato «Anche se la presenza femminile nell’imprenditoria è aumentata, sappiamo che l’ingresso nel mondo del lavoro è ancora difficoltoso e di strada da fare ce n’è davvero molta. Il processo è però avviato e per questo dobbiamo dire grazie alle tante pioniere che nonostante tutto, e nonostante tutti, si sono fatte strada nel mondo del lavoro dimostrando che è possibile essere donna, madre e lavoratrice. Il lavoro è il veicolo che ci permette di intessere relazioni sociali, che ci permette di avere una vita dignitosa e, soprattutto, libera. Voglio sottolineare quest’ultimo aspetto proprio perché il lavoro consente alle donne di raggiungere l’indipendenza economica e finanziaria, precondizione essenziale per contrastare ogni forma di violenza di genere, a partire da quelle più subdole e invisibili, come quella economica».
Tiziana Pompei, Unioncamere, tra le altre ha parlato della misura camerale prevista per agevolare percorsi di certificazione della parità di genere in azienda e per la quale è previsto un avviso pubblico: la domanda di partecipazione può essere inviata dalle 10 del 6 dicembre 2023 fino alle 16 del 28 marzo 2024.
La vice segretaria Unioncamere ha indicato alcuni numeri riferiti alla consistenza e alla caratteristiche dell’impresa a titolarità femminile in Italia e nelle Marche. «Alla data del 31 dicembre 2022 si contano nelle Marche 36.726 imprese registrate femminili, numero che rispetto a quello rilevato un anno prima corrisponde a ben 1.565 unità in meno e a una variazione percentuale pari a -4,09% (si era fermata a -0,16% quella del 2021). È dunque una diminuzione consistente, tanto che sia in termini assoluti sia in termini relativi attribuisce alle Marche l’ultima posizione nella graduatoria delle regioni italiane».

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La mattinata di premiazione, coordinata dal Segretario Generale della Camera di Commercio delle Marche Fabrizio Schiavoni, è stata aperta dall’intervento di Francesca Baleani, dipendente camerale, vittima anni or sono di un atto di violenza maschile: la sua testimonianza è stata incentrata soprattutto sull’importanza per le vittime di violenza superstiti di poter tornare al lavoro, di trovare una sedia e una scrivania ad attenderle.

Ecco le altre imprese marchigiane sul podio e i loro progetti

• Made in Italy ed internazionalizzazione
1° classificata con un premio di euro 5.000: COPPACCHIOLI GINEVRA, VISSO

2° classificata con un premio di euro 2.500: SOCIETA’ AGRICOLA DELLE MONACHE S.R.L., SASSOFERRATO: «La “Società agricola delle Monache” è una giovane realtà di imprenditoria tutta al femminile che si innesta nei valori millenari della cultura benedettina dell’Ora et Labora, e che fa dei suoi prodotti agricoli un mezzo d’élite e di alta qualità per creare Valore, senza rinunciare ai Valori; prodotti biologici, trasformati secondo antichi saperi che non ne privano le originarie qualità”.

3° classificata con un premio di euro 1.500,00: JGIN DI LAURA DURASTANTI CASTELBELLINO: «Il progetto JGIN nasce dalla passione verso gli spirits, erbe officinali e spontanee, come pure di tradizione enogastronomica. Dalla volontà di creare un prodotto che potesse collegarlo e celebrare il nostro territorio. L’impresa oltre a promuovere il proprio territorio, sostiene il concetto di artigianalità, produzione in piccoli lotti, totalmente made in Italy”.

4° classificata con un premio di euro 1.000 PIERRE DI PELAGAGGE RICCARDO E C. S.N.C., SANTA MARIA NUOVA «La Pierre è una azienda artigianale familiare con sede a Santa Maria Nuova, un piccolo centro nel cuore delle Marche, che produce confetture, nettari e succhi di frutta, canditi e cioccolato.”

• Digitalizzazione ed intelligenza artificiale
1° classificata con un premio di euro 5.000 PROSOPIKA S.R.L., COLLI AL METAURO : «Prosopika è una start-up innovativa e spin-off dell’Università di Urbino. Fondata nel 2018 con sede e laboratorio produttivo nella Provincia di PU, si occupa di scienze cosmetiche a 360°. Sviluppa e caratterizza nuovi prodotti per sé e per terzi.Interagisce con le aziende e le Università del territorio partecipando a progetti di ricerca regionali e nazionali”.

2° classificata con un premio di euro 2.500 BIOAESIS S.R.L., JESI: «Fondata nel 2004 da biologhe molecolari è una struttura polifunzionale che opera nel settore delle biotecnologie sanitarie, agroalimentari e della medicina molecolare. L’azienda ha il suo laboratorio analisi cliniche accreditato “eccellenza” al SSN ed il laboratorio agroalimentare accreditato Accredia ai sensi della ISO17025 per le analisi sui prodotti alimentari ad uso umano e zootecnico”.

3° classificata con un premio di euro 1.500 LE MIMOSE S.R.L. PORTO SANT’ELPIDIO: «Nato nel 1978, il villaggio turistico “LE MIMOSE” è una struttura ricettiva 4 stelle aperta tutto l’anno. Nell’anno 2018 l’azienda “LE MIMOSE” ha deciso di intraprendere un percorso di digitalizzazione dei processi che l’ha portata ad investire nell’acquisto dell’innovativo software in grado di gestire in modo celere ed efficace le richieste informazioni e la preparazione dei preventivi dei clienti turistici”.

4° classificata con un premio di euro 1.000 ARIANNA PRINT SRLS, ASCOLI PICENO: «Nel giugno 2014 con alla guida la Sig.ra Arianna Canali, nasce ad Ascoli Piceno la società Arianna Print S.r.l.s. con attività prevalente quella di stampa tipografica. La società ha voluto allargare il proprio orizzonte affiancando alla stampa tipografica anche il settore digitale, innovativo e altamente tecnologico”.

• Sostenibilità ed economia circolare

1° classificata con un premio di euro 5.000 ETICO SARTORIA MARCHIGIANA DI BALDASSARRI MARTA, RIPE SAN GINESIO

2° classificata con un premio di euro 2.500 AMPHORA S.R.L. SOCIETA’ BENEFIT, ANCONA: «Amphora S.r.l. Società Benefit è una startup innovativa che si occupa di recuperare capi di abbigliamento inutilizzati dagli armadi dei consumatori finali e, grazie ad un lavoro di upcycling, di creare capi di abbigliamento nuovi, su misura e personalizzati”.

3° classificata con un premio di euro 1.500 LA SCARPETTA DI VENERE DI VITELLI ALICE, CIVITANOVA MARCHE

4° classificata con un premio di euro 1.000 CENTRO PAPA GIOVANNI XXIII – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE, ANCONA

• Turismo e cultura
1° classificata con un premio di euro 5.000,00: KEEMAR DI MICHETTI SABRINA – FIASTRA

2° classificata con un premio di euro 2.500,00: BOTTEGA TEATRO MARCHE SRL ANCONA: «Bottega Teatro Marche è una giovane impresa che produce spettacolo dal vivo. Agnese Paolucci, figlia d’arte, laureanda in web interaction design, promuove progetti per la sperimentazione di linguaggi innovativi dalle solide basi del teatro di prosa.”

3° classificata con un premio di euro 1.500,00: LE SIBILLE DEL BORGO S.R.L. SARNANO

4° classificata con un premio di euro 1.000,00: ALCINA S.N.C. DI FORCONI ANTONELLA & C. FIASTRA
E pari merito
4° classificata con un premio di euro 1.000,00: DISCOVER MARCHE DI ANASTASIA NICU MONTELEONE DI FERMO: «DISCOVER MARCHE DI ANASTASIA NICU è un’attività di promozione, prenotazione e assistenza turistica specializzata nei viaggi/escursioni e molto altro al fine di valorizzare il territorio marchigiano attraverso pacchetti turistici esperienziali e sostenibili,
tour esperienziali giornalieri, escursioni storico-letterarie-naturalistiche e biking tours favorendo così l’inclusione sociale e valorizzando i luoghi marchigiani”.

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