Albero cade su camioncino del Comune,
ferito un operaio
CIVITANOVA - Un dipendente del Servizio reperibilità è finito al pronto soccorso dopo che un tronco, a causa del vento, ha centrato il veicolo su cui stava viaggiando insieme ad un collega. Decine gli interventi soprattutto nelle zone di campagna. In centro problemi per il mercato, molti ambulanti hanno smontato prima

L’ape del comune su cui è schiantato un albero in contrada San Savino
di Laura Boccanera
Le forti raffiche di vento che nella mattinata hanno sferzato la provincia, lungo la costa hanno provocato danni e disagi soprattutto nelle zone di campagna. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per strade interrotte a causa di rami o alberi caduti e pericolanti. Ed è stato proprio un abete che ha provocato un incidente questa mattina attorno alle 10.30 in contrada San Savino a Civitanova alta.

Il ramo schiantato in via Adua
Qui stava passando il camioncino del Comune con a bordo due operai del Servizio reperibilità in azione proprio per fronteggiare i disagi dovuti al vento, quando il tronco dell’albero si è abbattuto sull’abitacolo. Salvi per miracolo i due occupanti. Uno di loro è rimasto però ferito ed è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova. Era cosciente al momento dei soccorsi e lamentava dolore alla gamba. Illeso il collega.
I vigili del fuoco hanno effettuato decine e decine di interventi, la maggior parte fra contrada Mornano, San Savino, Castelletta e controlli per tegole e coperture. Allo stesso modo è stata una mattinata impegnativa anche per la polizia municipale chiamata in soccorso per i rami e alberi caduti che impedivano il transito alle auto e bloccavano le strade. Poco prima delle 13 la municipale è intervenuta anche in via Adua per il crollo di un grosso ramo di un albero. Non si sono verificati però danni a cose o persone. In centro non si sono verificati danni, ma più che altro disagi, in particolare al mercato dove molti ambulanti hanno preferito smontare le bancarelle già attorno alle 11 a causa del forte vento che rischiava di provocare incidenti con le strutture mobili. La maggior parte è rimasta, ma hanno smontato le parti sospese per evitare l’effetto aquilone.