«Non strumentalizziamo Baldassarri,
ha fatto più di tutti i politici marchigiani»
POLITICA - Il segretario provinciale di Azione difende il presidente dell'Istao dopo le accuse del consigliere regionale dem Romano Carancini: «Non parlerei di moralità rischiando di cadere nel facile populismo»

Massimiliano Fraticelli, coordinatore provinciale di Azione
«Non ritengo giusto portare nel calderone della strumentalizzazione politica la figura del professor Mario Baldassari, il quale ha fatto più di tutti i politici marchigiani per la nostra terra». Così Massimiliano Fraticelli, segretario provinciale di Azione, difende il presidente dell’Istao dall’attacco di Romano Carancini, consigliere regionale del Pd, che criticava la scelta di dargli un compenso di 180mila euro l’anno.
«Baldassarri – continua Fraticelli – ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione di quella infrastruttura, la “Quadrilatero”, che è stata di vitale importanza per la nostra provincia e per tutta la regione Marche. Ha portato, in tempi assolutamente ristretti e nonostante tutte le avversità ed opposizioni politiche trovate lungo il suo percorso, miliardi di euro nella nostra terra. Questo non significa di certo che debba essere santificato e che non possa essere criticato, ma ciò dovrebbe essere fatto solamente nel merito del proprio lavoro e non invece associandolo acriticamente ad una maggioranza politica. Questo modus non è corretto nei confronti di chiunque, tanto più di chi, come il professor Baldassari, ha un curriculum così autorevole e di rilievo internazionale».

Mario Baldassarri, presidente Istao
Il segretario di Azione consiglia di non cadere nel populismo e nella logica del “grimaldello”: «Certamente potrebbero essere sindacate le modalità con la quali è stata gestita l’intera vicenda, certamente potrebbe essere criticata la mancata trasparenza, la carenza di fondi destinata ad un Istituto così prestigioso, ma non la scelta di attribuire un compenso al suo presidente e coordinatore delle attività, proporzionato al suo apporto sotto ogni punto di vista. A tal ultimo riguardo, ritengo assolutamente opportuno uscire dalla logica del “compenso” come grimaldello per facili attacchi politici. Il compenso, in ogni società liberale, non può che essere considerato una cosa giusta e doverosa ove meritato. Chiaramente, è compito del politico-amministratore di controllare e verificare l’effettività dell’incarico. Non parlerei quindi di moralità, rischiando di cadere nel facile populismo».
«A Mario Baldassari 180mila euro l’anno come presidente dell’Istao: è una scelta immorale»
«Baldassarri guadagna 180mila euro all’Istao? Doveroso rendere noto il suo compenso»
Ok, però torniamo all’inizio della questione.
Come si giustificano 180000 euro per questo incarico?
In realtà non è Baldassarri ad essere strumentalizzato, bensì la vicenda che lo vede protagonista.
ok a 180.000 euro se sono proporzionati alla qualità e alla quantità di lavoro che svolgerà a seguito dell’incarico ricevuto.
Ho molti dubbi.
Secondo me in estate ne meriterebbe ancora di più e non solo lui ma tutti i politici,perché con questo caldo si devono cambiare tante volte al giorno e consumano molta acqua e sapone per la doccia,mica come i muratori o qualcun’altro operaiaccio che lavorano con l’aria condizionata poi solo 6 ore al giorno e non tutti i giorni…ma fatemi il piacere per favore!!!…
*operaiaccio non era per offendere chi lavora,perché anch’io ho fatto parte di questa categoria,poi chi vuol capire capisca grazie…