Da sinistra: Simone Longhi, il vescovo Nazzareno Marconi, il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore Riccardo Sacchi
di Mauro Giustozzi
La rinascita dei territori colpiti dal sisma attraverso la Via Lauretana che mette assieme fede, bellezze paesaggistiche, cultura e storia capace di essere attrattiva per quel turismo lento e anche religioso che ha enormi potenzialità sinora inesplorate. Con la figura di Padre Matteo Ricci capace di essere un collante formidabile nel calamitare a Macerata e nel suo territorio visitatori provenienti dall’Oriente. Presentato oggi il convegno “Via Lauretana e Padre Matteo Ricci. Due grandi eventi culturali per la valorizzazione del turismo religioso nel Maceratese” un doppio appuntamento previsto per l’8 maggio dall’elevato profilo culturale e istituzionale, promosso dal comune di Macerata e realizzato dalla Fondazione Vaticano II che farà da preludio anche alla inaugurazione il giorno successivo delle due statue sulla facciata della cattedrale di San Giovanni che raffigurano padre Matteo Ricci e il suo più illustre amico e discepolo cinese Paolo Xu Guangqi, importante letterato e grande funzionario imperiale dell’epoca Ming.
Alla presentazione di questi appuntamenti c’erano Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata, il vescovo Nazzareno Marconi, l’assessore al Turismo Riccardo Sacchi, l’avvocato Simone Longhi, delegato del presidente del Tavolo di concertazione.
Il programma del convegno, che si svolgerà alla cattedrale San Giovanni di Macerata, prevede nella mattinata dell’8 maggio il tema “La Via Lauretana e rinascita dei territori sismici: bellezza e fede, risorse strategiche della comunità” e nel pomeriggio la conferenza religiosa “Padre Matteo Ricci, pellegrino lauretano nel mondo”.
«La realtà di Cammini lauretani è consolidata per il nostro territorio – ha sottolineato il vescovo Marconi -. Il rischio era che dopo i due anni legati al Covid avessero bloccato un percorso virtuoso che si era consolidato negli ultimi anni che aveva fatto crescere questa esperienza e stiamo lavorando al rilancio di questi percorsi visto che ci saranno ulteriori possibilità di implementare il tragitto, metterlo in sicurezza. La presenza di una personalità di straordinario valore come è stato padre Matteo Ricci sta attirando un’attenzione internazionale sui nostri territori e sulla nostra città, abbiamo voluto collegare queste due cose perché chi sarà interessato a venire a conoscere i territori di padre Matteo Ricci possa anche sperimentare la bellezza di questi cammini».
Il convegno si propone di fare il punto sullo stato dell’arte, richiamando l’attenzione degli attori interessati a questa prospettiva: chiama soggetti nazionali e locali al confronto e alla condivisione sulle strategie e le modalità più appropriate di collaborazione, identificando nei valori “bellezza” e “fede” le risorse primarie su cui basare il rilancio del territorio sismico. Parteciperanno il governatore Francesco Acquaroli, il vice sindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, e oltre al vescovo di Macerata ci saranno l’arcivescovo di Camerino, Francesco Massara, e Fabio Dal Cin, arcivescovo di Loreto. Il quadro di riferimento del Pnrr, che destinata 60 milioni per i cammini di fede nelle aree del sisma, sarà introdotto dal senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione, focalizzando la visione complessiva che vede i Cammini di fede come leve strategiche essenziali nel processo di ricostruzione. «I due appuntamenti hanno come obiettivo accrescere il richiamo turistico verso Macerata e verso le aree interne colpite dagli eventi sismici del 2016 – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Bellezza e fede sono due aspetti che caratterizzano il grandissimo patrimonio culturale, storico, ambientale e paesaggistico dei nostri borghi».
La sistemazione di una delle statue
Per Simone Longhi «gli eventi dell’8 maggio mostrano il grande potenziale di crescita spirituale e di sviluppo equilibrato che la collaborazione tra mondo religioso e mondo civile può attivare favorendo le migliori condizioni di ripresa e rilancio del territorio colpito dai sismi. Si parlerà dell’ordinanza 128 che mette a disposizione fondi per il recupero del tracciato che potrà essere anche ampliato rispetto ai 70/80 centimetri di larghezza previsti in quanto potrà essere percorso anche in bicicletta o a cavallo con la previsione anche di stazioni di sosta lungo il tragitto. Presenteremo durante il convegno in anteprima il tracciato». «Il recupero di tante edicole sacre e chiese lungo la Via Lauretana – ha continuato Sacchi – è funzionale a rendere attrattivo un percorso e non è un caso che questo appuntamento giunga ad un mese esatto da un altro pellegrinaggio come quello Macerata-Loreto che accende i riflettori dei pellegrini di tutto il mondo». Nel pomeriggio invece spazio alla figura di padre Matteo Ricci come grande presenza e memoria dell’esperienza religiosa che dalle Marche, attraverso la Via Lauretana, si apre ai mondi lontani.
L’attualità dell’insegnamento del grande gesuita, verrà sottolineata dal vescovo Marconi, che si interrogherà sull’“Essere oggi Vescovo di P.M. Ricci”. L’evento si arricchisce e conclude con la proiezione di video dedicati a Padre Matteo Ricci e con una visita guidata verso alcuni dei luoghi ricciani più importanti a Macerata. Martedì 9 grande attesa, invece, per l’inaugurazione alle 19 delle statue di padre Matteo Ricci e il suo più illustre amico cinese Paolo Xu Guangqi, sulla facciata della Collegiata di San Giovanni. «Per questo appuntamento il cardinale e segretario di stato Vaticano, Pietro Parolin – ha concluso il vescovo Marconi – sarà presente per l’inaugurazione delle due statue che saranno collocate sulla facciata di San Giovanni e benedette dal cardinale. È significativo questo momento non solo per le figure che sono rappresentate ma perché sono un dono dei cattolici cinesi di Pechino e Shangai alla nostra Diocesi».
Statue sulla facciata di San Giovanni «Così giunge a compimento la fabbrica iniziata nel 1600»
Belle statue ... simpatiche e sorridenti. Pare vere oh!
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Il turismo religioso di Macerata metterà certamente in secondo piano e anzi offuscherà a Roma il prossimo Giubileo (anno 2025).