(Clicca qui per ascoltare gli episodi)
Curiosità ed eventi storici della città di Macerata diventano un podcast. A guidare questo viaggio sarà Roberto Cherubini, uno degli ideatori del progetto “Maceratando” che “sfoglierà” attraverso una serie di articoli e podcast un’opera monumentale del compianto Franco Torresi e cioè i volumi “La città sul palcoscenico” che raccontano la città negli anni dal 1884 al 1944. Franco Torresi è stato un ricercatore ed uno storico minuzioso che in tantissimi anni di lavoro ci ha regalato anche quest’opera che rappresenta un patrimonio enorme per Macerata.
Una rubrica che continua la tradizione domenicale di Mario Monachesi che per anni ci ha dilettato con le sue poesie, il dialetto e gli aneddoti della vita contadina e maceratese. Questa nuova rubrica è pensata per accompagnare la comunità di Cronache Maceratesi con le microstorie e le tradizioni locali durante la domenica ma anche per tutta la settimana. Ogni domenica saranno disponibili più episodi che potranno essere letti o ascoltati in podcast.
In particolare questa settimana vi racconteremo quando la luce elettrica è arrivata a Macerata, come era la sanità pubblica nel 1884 e come il teatro fu intitolato a Lauro Rossi.
Se volete ricevere la nuova puntata di Maceratando via whatsapp aggiungete ai vostri contatti il numero +393683174125 e inviate un messaggio per registrarvi al servizio gratuito.
In collaborazione con www.maceratando.com
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Se non avessimo già Cronache Maceratesi la dovremmo inventare oggi. Nel mio piccolo ascolto persone che mi dicono “ti ho letto su Cronache Maceratesi”. Oppure, “non scrivi più i tuoi commenti su Cronache Maceratesi?”. In Cronache Maceratesi c’è libertà di espressione. Mi sembra di essere stato censurato una sola volta. Con questo “podcast” – chi era costui? – Cherubini fa qualcosa che a noi anziani che abbiamo conosciuto un passato ce lo fa rivivere con le espressioni di coloro (mi riferisco a Franco Torresi, a Umberto, a Giordano De Angelis) che ci mancano, oppure che ancora stanno qui per passare oltre, insieme.
…beato Lei, signor Rapanelli, che l’hanno censurato solo una volta!!! gv