Visso, sei mesi per il progetto
di ricostruzione di San Francesco
Cinque comuni per una maxi ciclabile

SISMA - Nel primo caso un raggruppamento di professionisti ha vinto la gara per 689mila euro, 180 giorni di tempi per consegnare gli elaborati. Nel secondo, si tratta dell'intervento dell'Unione montana Marca di Camerino per Ussita, Muccia, Pieve Torina, Serravalle e Fiastra: un totale di 1,4 milioni
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San Francesco a Visso

 

di Monia Orazi

Sei mesi di tempo per consegnare il progetto definitivo ed esecutivo di uno degli isolati più importanti del centro storico di Visso: San Francesco, che comprende la storica chiesa, edifici privati e pubblici. La stazione unica appaltante della Provincia di Macerata ha aggiudicato la gara per i servizi tecnici di progettazione dell’intervento, finanziato con 11 milioni e 400mila euro nell’ordinanza speciale per Visso, firmata dalla struttura commissariale.

Si tratta del raggruppamento temporaneo di professionisti Acale srl di Ancona, Archeolab di Macerata, restauratrice Laura Petrucci di Arquata del Tronto, geologo Alberto Antinori di Pisa, lo studio Paci Beta consorzio stabile società consortile di Pesaro, risultato il miglior offerente con il punteggio complessivo di oltre 98 su 100 e per l’importo complessivo di 689mila euro, oltre all’Iva. Il gruppo dei professionisti avrà a disposizione 180 giorni di tempo per presentare una serie di progetti, da quello di fattibilità tecnica ed economica, a quello definitivo, per concludere con quello esecutivo, necessario per procedere poi all’appalto dei lavori. L’aggregato San Francesco è formato dalla chiesa del Santisssimo Crocifisso, dalla porta Ponte Lato, dall’edificio ecclesiastico di proprietà dell’istituto Divino Amore, dalla chiesa di San Francesco, dalla sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini (porzione dell’antico convento) e da un fabbricato di proprietà privata adiacente alla chiesa. Considerati i tempi medi degli appalti pubblici i lavori potrebbero partire già l’anno prossimo, permettendo di restituire al pubblico una zona importante del centro storico.

Di progetto in progetto, rimanendo sempre nelle aree del sisma, c’è un sogno racchiuso in quello appena approvato dall’Unione montana Marca di Camerino: Ussita, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Fiastra collegate da un percorso ciclabile e pedonale. Si tratta di un intervento che prevede un importo complessivo di un milione e 400mila euro, per il bando finanziato con il piano complementare sisma del Pnrr per il rilancio economico e sociale delle aree terremotate, destinato a progetti di collaborazione tra enti pubblici e privati. Serravalle di Chienti che vorrebbe realizzare il “Percorso del transumante”, in omaggio alla tradizione di trasferire le greggi all’arrivo della stagione fredda, dalle alte quote dei pascoli montani, alla pianura. Il percorso collegherà Taverne, Fonte delle Mattinate e Castello, per un importo di 290mila euro. Il comune di Muccia ha in progetto di collegare l’hub da realizzare in lViocalità Maddalena come centro di promozione delle attività ed artigianato locale nell’ambito della strategia nazionale delle aree interne, alla via Lauretana che transita nel territorio comunale, per una cifra prevista di 290mila euro. Il comune di Pieve Torina ha proposto una pista ciclopedonale tra il “Percorso delle acque”, il tratto Fiume e località Pintura di Ciglia per un importo di 290 mila euro. A Fiastra, per una somma prevista di 250mila euro, è prevista la realizzazione di una strada ciclopedonale nella zona tra Fiastra e Pian di Pieca di San Ginesio lungo la provinciale 91, per il secondo stralcio dell’intervento. Il comune di Ussita ha messo in campo un progetto di collegamento urbano ciclo-pedonale tra i luoghi ricchi di storia e cultura, come previsto dal programma straordinario di ricostruzione, per un importo complessivo di 290 mila euro.

 

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