“Le nostre storie – Racconti della città di Macerata”: è una pubblicazione ideata dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Macerata, che verrà presentata sabato 15 ottobre, alle 10, alla biblioteca Mozzi-Borgetti. «Nelle pagine – si legge nella nota – ci sono esperienze condivise legate dal filo del coraggio, quello di imparare cose nuove, di costruire da zero, di rischiare per crescere e, a volte, di ricominciare se la vita lo impone. E intorno a queste storie, tra gli sguardi che l’hanno attraversata e mani che l’hanno resa ancora più bella, c’è la città di Macerata».

Francesca D’Alessandro
La prefazione è di Francesca D’Alessandro, vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali. «Cambiano le nostre esistenze, lungo un percorso che di volta in volta può mostrarsi più intenso e con differenze più marcate. E cambiano le nostre città, quei luoghi che abitiamo e contribuiamo a far crescere, prima di tutto come cittadini. Cambiamenti che si manifestano attraverso storie di vita, pronte ad incrociarsi giorno dopo giorno, spesso inconsapevolmente. Attraverso otto testimonianze raccolte grazie al supporto dei nostri preziosi uffici, questo libro prova a raccontare alcune delle persone che hanno contribuito (ognuna a modo proprio e da prospettive diverse) a costruire la Macerata che abbiamo imparato ad amare e che, oggi più che mai, proteggiamo con estremo vigore. Un piccolo volume ma con una grande, grandissima ambizione: tramandare il valore di generazioni che attraverso il lavoro, il sacrificio e l’impegno sociale ci hanno guidato dentro un presente in continua mutazione. A queste donne e uomini va il nostro più sentito ringraziamento. Per una narrazione tanto dolce quanto profonda. Per aver creduto che le loro scelte siano state e resteranno patrimonio della nostra comunità. Un patrimonio che, insieme, ci spingiamo ora a leggere. Andando a spasso, dentro il nostro tempo».
«Nel libro ci sono le testimonianze degli anziani, custodi delle nostre vite, così come il recupero delle tradizioni, delle radici – afferma Francesca D’Alessandro – strumenti che riteniamo essere una ricchezza utile per la formazione dei giovani, per la valorizzazione del dialogo intergenerazionale e interculturale, una fonte e un bagaglio da cui i ragazzi, tutti indistintamente, possono attingere per essere coscienti di quello che è stato il passato per leggere il futuro, un ponte ideale tra vecchie e nuove generazioni».
Con i testi di Andrea Braconi e le fotografie di Carlo Torresi, il libro racconta “vite così normali, eppure così straordinarie” e intende porsi come strumento di incontro e condivisione su due livelli. Il primo, quello tra gli anziani e i giovani della città, accompagna le nuove generazioni nella scoperta delle proprie origini. Il secondo, tra identità di una città e minori stranieri non accompagnati, facilita un percorso d’integrazione autentico e virtuoso.
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