Dice che la madre è scomparsa,
blitz dal fidanzato e spunta la droga
Lui nega: «Non è roba mia»

RECANATI - Operazione dei carabinieri nata dalla ricerca di una persona, poi trovata proprio grazie al compagno che ha indicato dove stava. In casa dell'uomo c'era stupefacente e armi ed è finito in manette. Oggi la convalida, resta in carcere

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di Gianluca Ginella

«Mia mamma è scomparsa», da qui, da una segnalazione di una figlia preoccupata è nato il blitz dei carabinieri in una casa di Recanati dove vive un pakistano e in cui la donna non c’era ma c’erano armi (tra cui una katana) e droga. Oggi c’è stata la convalida dell’arresto dell’uomo, che comunque al momento del blitz ha aiutato i carabinieri a trovare la donna (che si trovava da un’altra parte). Il giudice Giovanni Manzoni, nel corso dell’udienza che si è svolta nel carcere di Montacuto di Ancona ha confermato la misura cautelare in carcere. Il 32enne, Ahmad Ubaid, assistito dall’avvocato Sandro Pugliese, ha deciso di rispondere alle domande. Il giudice gli ha voluto proprio chiedere di questa vicenda della donna scomparsa (che vive in provincia di Ancona).

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Sandro Pugliese

E lui ha spiegato che è la sua fidanzata, che non era scomparsa e che si trovava da un’altra parte (dove in effetti è stata poi rintracciata). Il blitz a casa sua dei carabinieri sarebbe partito proprio da questa ricerca. In casa però è stata trovata diversa droga: cocaina, eroina, hashish. E poi una katana, coltelli e 18mila euro. Su questo il pakistano ha detto che la droga «non è mia, non sapevo che fosse in casa. E anche i soldi non sono miei. A volte ospito un amico». In sintesi ha negato a 360 gradi le accuse, anche sulla questione delle armi. Ubaid è stato arrestato martedì a Recanati dai carabinieri del Nucleo operativo di Ancona insieme ai colleghi della Compagnia di Civitanova. Secondo l’accusa Ubaid aveva cercato di impedire l’ingresso in casa ai carabinieri (lui nega), da qui la contestazione di resistenza a pubblico ufficiale oltre a quella di spaccio di droga. In casa i militari hanno trovato 60 grammi di cocaina purissima, 20 grammi di eroina e altri 20 di hashish. Poi c’erano 24 cartucce calibro 16 per armi da caccia, 8 pugnali con lame della lunghezza compresa tra i 15 e i 30 centimetri e una katana. Il giudice al termine della convalida ha deciso di conferma la misura cautelare in carcere per il 32enne.

Blitz a casa di un 32enne: bazar della droga, diciottomila euro e una katana



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