Nuovo istituto tecnico Bramante
«Una scuola avveniristica e sicura»

MACERATA - Presentato in Provincia il progetto definitivo: ospiterà 500 alunni su una superficie complessiva di 14.550 mq, offrendo 20 aule. Sarà realizzato accanto all’istituto agrario Garibaldi, andando a formare una sorta di campus integrato. L'ente aveva partecipato a un bando di 9,7 milioni. La soddisfazione del presidente Parcaroli
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La presentazione del progetto

di Mauro Giustozzi

Un progetto definitivo che già si avvicina a quello esecutivo che verrà realizzato: una nuova scuola moderna, innovativa dal punto di vista architettonico, luminosa, antisismica ad elevata efficienza energetica. E’ il nuovo Istituto tecnico ‘Bramante’ che lascerà la sua attuale sede di via Gasparrini, si affiancherà all’istituto agrario ‘Garibaldi’ di Macerata e che nascerà nella collocazione di contrada Lornano andando a formare una sorta di campus integrato visto che le due scuole potranno beneficiare di alcuni servizi in comune come laboratori, palestra e auditorium: ospiterà 500 alunni su una superficie complessiva di 14.550 mq, offrendo 20 aule che si collocate al piano superiore, otto laboratori, una biblioteca, una palestra e un auditorium con 200 posti al piano terra. Un modello di costruzione che arricchirà ulteriormente la città e che va a sposarsi perfettamente col progetto delle nuove scuole voluto dal Comune di Macerata proiettando la città ai vertici dell’edilizia scolastica non solo regionale ma di tutto il centro Italia.

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Da sinistra: Sandro Parcaroli, Maria Antonella Angerilli e Laura Sestili

«Che dire mi sono innamorato di questo progetto da subito –ha esordito il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli- un bando a cui abbiamo partecipato e vinto tra i primi in Italia sui 52 che sono stati presentati. Una scuola avveniristica, una scuola sicura perché sappiamo di dover convivere col terremoto, un ambiente adatto per studiare e con tutte le strutture necessarie per farlo nel migliore dei modi. In questi istituti dobbiamo preparare i nostri giovani all’università o al mondo del lavoro: la mia idea di scuola del futuro è legato ad avere dei campus stile Usa, anche se poi la realtà è diversa e ogni comune vuole la scuola dentro le sue mura cittadine. E’ una visione superata, fosse per me farei tutti campus all’americana dove il ragazzo a 360° studia, vive, fa sport, coltiva i suoi hobby un percorso di crescita totale del giovane».

Stamattina nella sede della Provincia è stato illustrato il progetto definitivo del nuovo istituto superiore ‘Bramante’, un complesso che sarà realizzato accanto all’istituto agrario ‘Garibaldi’. Oltre al presidente della Provincia presenti anche la consigliera delegata alla rete scolastica Laura Sestili, l’ingegner Luca Fraticelli, dirigente del settore ricostruzione, patrimonio ed edilizia scolastica della Provincia e Maria Antonella Angerilli, dirigente dell’istituto agrario ‘Garibaldi’ e reggente all’istituto ‘Bramante’. La Provincia, nel 2020, si era aggiudicata un finanziamento di 9,7 milioni partecipando al bando ‘Scuole innovative’ del Miur, con un progetto che si è classificato tra i primi in Italia e primo nelle Marche. Il progetto vincitore della nuova scuola di Macerata è realizzato dallo studio d’architettura Homu, fondato e diretto dagli architetti Lucia Zamponi e Filippo Nanni, che hanno partecipato insieme agli ingegneri Antonio Zamponi e Paolo Trovellesi.

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Luca Fraticelli

«Si tratta di un progetto molto importante per il nostro territorio – ha proseguito il presidente Parcaroli –, che permetterà di dare spazi ampi e sicuri ai nostri ragazzi e di accrescere l’offerta formativa sul territorio. Per una provincia come la nostra, a forte vocazione professionale e agricola, avere una scuola che si possa integrare con il vicino istituto agrario e diventare la nuova sede dell’Itg ‘Bramante’ sarà un’occasione di crescita determinante per il futuro». L’edificio si compone di due corpi di due livelli ciascuno con al primo piano le aule e con l’obiettivo di rendere i differenti spazi della scuola integrati, ma autonomi: il corpo a monte ospita i laboratori, il corpo a valle le attività del civic center, aperte anche in orario extra-scolastico, quali la palestra e servizi dedicati, l’auditorium e la biblioteca. Sul tetto della palestra sarà montato un impianto fotovoltaico da 80 kw. La progettazione definitiva, a cui hanno collaborato anche gli ingegneri Matteo Morettini, Simone Tascini e Dante Cesetti, ha sviluppato le scelte architettoniche e tecnologiche individuate in fase concorsuale come l’utilizzo della struttura a secco acciaio-legno, ampie vetrate, l’utilizzo di dissipatori dell’onda sismica e il consolidamento del terreno in pendenza tramite opere di terrazzamento. La progettazione esecutiva sarà affidata all’ufficio tecnico della Provincia, nello specifico agli ingegneri Daniele Del Gobbo, Sara Capodaglio e Melania Pecorelli. Responsabile unico del procedimento, invece, sarà Piero Rubino.

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Il progetto del nuovo istituto

«Sui tempi di realizzazione dell’opera non possiamo sbilanciarci –ha detto l’ingegnere della Provincia Luca Fraticelli– in quanto l’iter prevede che i nostri uffici intervengano solo nella fase del progetto esecutivo, abbiamo un anno di tempo ma accorceremo le tempistiche, poi il progetto passerà all’Inail che dovrà occuparsi della gara di appalto e dell’esecuzione dell’opera (come previsto dal bando del Ministero) che tornerà nella disponibilità della Provincia solo a fine lavori e dopo il collaudo. Quindi i tempi non possiamo scandirli noi come Provincia, anche se cercheremo  di fare il possibile per accelerare tutti questi passaggi per quanto è nelle nostre possibilità».

Soddisfazione è stata espressa anche da Laura Sestili, consigliere provinciale con delega alla rete scolastica, che ha detto come «questo è solo un primo passaggio ma il futuro dei nostri territori sarà quello di avere tante scuole come quella che sarà realizzata con il ‘Bramante’ all’avanguardia sia nella sostenibilità energetica che nella modernissima architettura accogliente per tutti coloro che frequenteranno l’istituto». Infine la dirigente Maria Antonella Angerilli ha ringraziato l’impegno messo dalla Provincia sia in passato che nel presente per migliorare le strutture scolastiche del maceratese. «Quando un’amministrazione provinciale decide di costruire nuove scuole – ha detto- si pensa al futuro e questo è molto importante. I nostri ragazzi hanno diritto di svolgere la loro formazione in ambienti piacevoli, perché trascorrono a scuola talmente tante ore della giornata che devono trovare ambienti migliori di quelli che troverebbero a casa. Per questo determinante che si continui a lavorare tutti insieme».

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Il plastico del nuovo istituto



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