Schianto fatale, il giorno del dolore
«Alessandro un ragazzo d’oro»
«Lascia un vuoto incolmabile»
CIVITANOVA - Città sotto choc per la morte del 25enne Alessandro Vico. Lavorava come meccanico, lascia i genitori e un fratello. Tanti i messaggi per ricordarlo. Daniel Catucci: «Era brillante, col sorriso sempre stampato in bocca, bravo nel suo lavoro e disponibile»

Alessandro Vico
Un comunità sotto choc quella di Civitanova per la morte del giovane Alessandro Vico, 25 anni. Il ragazzo ieri sera è rimasto coinvolto in un tragico schianto sulla Provinciale 485, all’incrocio con contrada Piane Chienti (leggi l’articolo). E oggi in città è il giorno del dolore.
Vico lascia il padre Moreno, la madre Lorella e il fratello Danny, una famiglia conosciuta e ben voluta in città, oltre a un grande vuoto in chiunque l’avesse conosciuto. Lavorava come meccanico a Macerata. Ieri poco prima delle 21 guidava una Fiat 500 ed era con un amico di 24 anni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane per evitare di tamponare un’auto che era davanti è finito contro un furgoncino che viaggiava nella direzione opposta.

Il tragico schianto di ieri sera
Un frontale violentissimo, con la 500 che si è poi ribaltata ed è rimasta su una fiancata. Per il 25enne non c’è stato nulla da fare. L’amico che era con lui invece è stato ricoverato a Torrette, così come il 29enne di Corridonia che guidava il Fiorino. Le loro condizioni sarebbero gravi ma non tali da far temere il peggio. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati. Mentre il corpo del giovane è a disposizione della procura, per eventuali ulteriori accertamenti. Non è stato dunque ancora fissata la data del funerale.
Diversi i messaggi lasciati sui social. «Spero di svegliarmi domani sperando che tutto questo sia un brutto incubo – ha scritto un amico– Sappi che il tuo vuoto rimarrà per sempre e nulla e nessuno sarà mai capace di colmarlo. Che la terra ti sia lieve amico mio, ci troviamo di là, prenota il tavolo». «Non servono parole per descrivere quello che è accaduto», ha aggiunto un altro amico. «Ti ricorderò per sempre così, come eravamo a 14 anni, ingenui e felici. Buon viaggio ciuffetto», ha detto un’altra amica ancora.

Alessandro Vico
«Era brillante, col sorriso sempre stampato in bocca, bravo nel suo lavoro e disponibile, a qualunque ora lo si chiamasse. Un ragazzo d’oro», dice a Cm Daniel Catucci, che lo conosceva proprio per via del suo lavoro.
(Redazione Cm)
Che sciagure…terribile. Condoglianze ai suoi familiari.