Area verde intitolata a Edmondo Brunellini
«Eroe civitanovese che diede lustro all’Italia»

CIVITANOVA - Sabato alle 10 la cerimonia, prevista anche la Fanfara dei bersaglieri e la partecipazione dei ragazzi delle scuole. Il Comune: «Viene organizzata per celebrare la figura del professore, non solo in ricordo dell’eroico gesto compiuto, ma anche come persona di spicco nella nostra comunità»
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Brunellini

Edmondo Brunellini

 

Sabato alle 10  cerimonia in onore del professore Edmondo Brunellini, «eroe civitanovese che diede lustro alla storia della nostra nazione, «a cui – spiega l’amministrazione comunale – abbiamo voluto intitolare l’area verde dell’ex Casa del Balilla». La cittadinanza è invitata a partecipare. La giornata, che prevede lo scoprimento di una targa commemorativa, partirà con i saluti istituzionali di Barbara Capponi, assessore ai Servizi Educativi e Formativi, a cui seguiranno gli interventi della dottoressa Patrizia Brunellini, figlia del professore, del giornalista civitanovese Ennio Ercoli, e del professore Vittorio Buffa che presenterà la figura e le gesta di Edmondo Brunellini. Lo speakeraggio della cerimonia è stato affidato a Roberto Ciccola, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Civitanova. E’ prevista l’esibizione della Fanfara dei bersaglieri di Ascoli Piceno e la partecipazione di studenti e docenti degli Istituti scolastici della città.

Edmondo Brunellini, conosciuto a Civitanova anche come insegnante di educazione fisica, si rese protagonista di un gesto eroico nel settembre del 1943 quando con il suo reggimento venne fatto prigioniero in Germania. I tedeschi ordinarono agli ufficiali italiani di consegnare armi e materiali militari, bandiera compresa. Gli ufficiali prigionieri, sprezzanti del pericolo, fecero tutto il possibile per salvare la bandiera, emblema da difendere fino alla morte. Decisero di dividerla in pezzi, con l’impegno per ciascuno di loro di conservarne il brandello assegnato, nella speranza di ricomporla in futuro. Brunellini ricevette la parte verde in basso e la nascose come poteva, prima in uno scarpone, poi nella bustina che portava in testa, quindi sotto terra all’interno di una latrina, infine sotto un’asta del pavimento della sua camera dove era tenuto prigioniero. Terminata la guerra, gli ufficiali vennero liberati e rispediti in Italia. Trascorsero anni e decenni e toccò proprio a Brunellini, unico ufficiale rimasto in vita, ricomporre il puzzle, di cui si è persa solo la parte bianca in basso, con un lavoro portato a termine nel 1979. Oggi la bandiera ricucita è conservata nel sacrario dell’Altare della Patria a Roma. «La cerimonia di sabato – conclude l’amministrazione – viene organizzata nell’intento di celebrare la figura del professore Brunellini, non solo in ricordo dell’eroico gesto compiuto, ma anche come persona di spicco nella comunità civitanovese, particolarmente impegnata in ambiti culturali e sociali».



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