«Umanità e professionalità
al Pronto soccorso di Civitanova»
Il grazie della famiglia Liberatori

MONTE SAN GIUSTO - La corsa all'ospedale per un malessere acuto della figlia 18enne, i genitori: «L'infermiere Francesco è stato il nostro angelo. Quando sei lì e hai un problema certi comportamenti ti donano forza e speranza»
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«Un abbraccio a mia moglie e ha asciugato le lacrime di mia figlia. Grazie all’umanità di Francesco Cirulli del Pronto soccorso». Un ringraziamento sincero agli operatori del pronto soccorso di Civitanova arriva dalla famiglia Liberatori di Monte San Giusto che è dovuta ricorrere alla struttura sanitaria sabato scorso a causa di un malessere della figlia, una ragazza di 18 anni. La famiglia intende sottolineare l’empatia che pure in un momento pandemico come questo non è mancato da parte degli operatori sanitari. «Mia figlia accompagnata dalla madre si è recata presso la struttura sanitaria in preda a forti dolori alle ossa ed allo stomaco – racconta Liberatori – al triage dopo aver atteso un po’ di tempo, un infermiere con garbo, umanità e professionalità asciugandole le lacrime le chiedeva il motivo per il quale era giunta al Pronto soccorso e veniva presa in carico per i primi accertamenti non prima di essere stata sottoposta a tampone rapido. Nel frattempo mia figlia era rimasta da sola che piangeva sia per i dolori che per l’ansia di sapere cosa avesse nella sala di attesa quando è stata chiamata assieme alla mamma dallo stesso infermiere. Con una umanità immensa cercando di rassicurarla le ha comunicato purtroppo la sua positività al Covid. Mentre mia figlia veniva fatta uscire, mia moglie spaesata era rimasta all’interno per ritirare i documenti e l’infermiere Francesco notando lo smarrimento di mia moglie l’ha abbracciata per tranquillizzarla indicandole anche i nomi dei colleghi e mettendosi a disposizione per qualsiasi evenienza. Credo che in questi momenti dove giungono solo notizie devastanti, certi comportamenti mostrano che non sempre negli ospedali sei solo un numero, ci sono operatori sanitari che fanno il loro lavoro con passione ed umanità anche se sono rari ci sono. Quando sei lì e hai un problema di salute un comportamento del genere ti dà forza e speranza. Grazie Francesco».



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