«Frase inopportuna di Burioni»,
archiviato l’esposto contro il virologo
presentato da avvocati maceratesi

QUERELLE - Il medico ha annunciato l'archiviazione fatta dall'Ordine. Aveva detto: «Propongo di pagare l'abbonamento a Netflix per i no vax che dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci». Uno dei legali: «Accettiamo la decisione, anche se non condivisibile»
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Roberto Burioni

 

«Oggi tocca all’avvocato Pizzirusso, che scrive per sé medesimo, e a tutti i signori da lui elencati, prendere l’esposto e – con mano ferma, ma veloce e decisa – metterlo nel cassetto degli esposti archiviati dall’Ordine»: così si esprime il virologo Roberto Burioni in un post pubblicato nel primo pomeriggio di oggi sulla sua pagina Facebook e che ha già registrato diversi migliaia di like e centinaia di commenti. Nel mirino del virologo marchigiano l’avvocato maceratese e vicepresidente della Bcc di Recanati Gerardo Pizzirusso che l’11 agosto scorso aveva firmato, con altri suoi colleghi, un esposto all’Ordine dei medici della provincia di Pesaro contro Burioni, indicato come reo di pretese violazioni deontologiche per un tweet della scorsa estate («Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci»).

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L’avvocato Gerardo Pizzirusso

Burioni, nella sua pagina social, ha anche riprodotto il frontespizio del ricorso firmato dal già citato avvocato Pizzirusso, anche «per conto di Marco Bindelli, Stefano Torresi, Sandro Palombini, Elisabetta Berto, Marco Lorenzini, Alfredo Giampaoli, Roberto Marinelli, Enrico Emiliozzi, dell’avvocato Rosita Riccobello, dell’avvocato Claudio Carbonari (capogruppo comunale della Lega di Macerata, ndr), dell’avvocato Francesco Angelini, Rossano Riccobello, Giuliano Riccobello, Tatana Viktorinoba, Olena Fyedchenko».

Ed ecco il commento dell’avvocato Pizzirusso: «Il nostro era l’ultimo di una serie di esposti fatti in tutta Italia per quella frase inopportuna: l’Ordine dei medici ritiene che quella frase non leda il decoro, è una decisione che va accettata anche se non condivisibile».

(l. pat.)

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Il post di Burioni su Facebook



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