Scoppia incendio in cucina,
morti fratello e sorella

TRAGEDIA A MACERATA - A perdere la vita Alberto Cameli, 66 anni, e la sorella Anna (64). Le fiamme sono divampate intorno alle 7 in un appartamento al secondo piano in via Severini, secondo una prima ricostruzione a causa di un frigorifero in corto circuito. La donna era in camera, l'uomo ha cercato di spegnere il fuoco: sono deceduti dopo aver inalato monossido di carbonio. Disposta l'autopsia
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Il fumo e i soccorritori in via Severini (foto di Giuseppe Connestrari)

di Marco Cencioni

Voleva spegnere le fiamme divampate da un frigorifero andato in corto circuito, riempiendo d’acqua alcune pentole, ma nel frattempo ha inalato monossido di carbonio, che è stato fatale a lui e alla sorella. Sono morti così Alberto Cameli di 66 anni e la sorella Anna di 64. Tragedia in via Severini a Macerata, poco dopo le 7 si è sviluppato un incendio nell’appartamento al secondo piano di un condominio in cui i due vivevano.

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Alberto Cameli

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato rapidamente le fiamme e messo in sicurezza lo stabile, e gli operatori dell’emergenza, ma al loro arrivo lui è stato trovato in cucina e lei in camera da letto. Erano già deceduti. Morti anche un cane e un gatto che erano all’interno dell’appartamento. A lanciare l’allarme i vicini, che hanno avvertito il forte odore di bruciato e, una volta visto il fumo uscire dall’abitazione, hanno allertato i soccorritori. L’appartamento di via Severini, dietro Corso Cairoli, è stato sequestrato. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Volante e della Squadra mobile con la Scientifica.

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Le finestre dell’appartamento in cui è divampato l’incendio (foto di Fabio Falcioni)

Le cause di quanto accaduto sono in corso di accertamento, ma da una prima ricostruzione, l’incendio si è sviluppato da un corto circuito al frigorifero. Alberto Cameli ha provato a spegnere le fiamme, riempiendo d’acqua alcune pentole. Sarebbe bastato che lui e la sorella fossero usciti in terrazzo, o che avessero abbandonato l’appartamento, ma la foga del momento e la paura sono state fatali. Sono morti asfissiati dal monossido di carbonio, quando i vigili del fuoco e gli operatori dell’emergenza sono entrati in casa per loro non c’era più niente da fare.

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I vigili del fuoco sul posto (foto di Fabio Falcioni)

E’ intervenuto il medico legale, Roberto Scendoni, la Procura ha disposto l’autopsia dei due corpi. Alberto Cameli  era conosciutissimo in città e benvoluto da tutti. Tifosissimo della Maceratese e attualmente pensionato, era laureato in giurisprudenza e per anni è stato l’autista del noto avvocato Oscar Olivelli. Accudiva la sorella Anna, portatrice di handicap, con la quale viveva. «Un uomo umile, buono e altruista», ricorda chi lo conosceva.

(Ultimo aggiornamento alle 13,20)

 

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(foto di Giuseppe Connestrari)

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(foto di Giuseppe Connestrari)

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(foto di Fabio Falcioni)

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(foto di Fabio Falcioni)



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