Controlli sulla qualità dell’aria,
accettata la proposta di Cherubini

MACERATA - Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle si è battuto per una maggiore attenzione sul tema. «È un passo in avanti che apprezziamo. Nostro dovere tutelare la salute pubblica»
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Roberto Cherubini


Più controlli sulla qualità dell’aria di Macerata. La proposta del Movimento 5 stelle di Macerata è stata accolta dall’amministrazione comunale. Una decisione «estremamente importante», sottolinea Roberto Cherubini, consigliere comunale pentastellato.
«Questa nostra proposta rientra in un solco che abbiamo cercato di tracciare, senza esiti, per 5 anni dal 2015 al 2020 – continua -. Dal 21 luglio 2011 una programmazione della regione Marche, a nostro giudizio poco puntuale, ha di fatto assegnato l’unico controllo dell’aria maceratese ad una centralina a Collevario. La scelta non è diversa da quelle che negli anni ci hanno fatto subire i politicanti nazionali per esempio sulla potabilità dell’acqua. Se un elemento pericoloso superava il limite imposto non si cercavano le ragioni del superamento, ma si innalzava il limite di pericolosità».

Un tipo di metodologia di cui, secondo Cherubini, è stato fatto vittima anche il capoluogo. «I dati Arpam che trasmetteva la centralina itinerante di Macerata – ricorda -, erano molto preoccupanti fino a quel 21 luglio 2011 e, come tanti cittadini ricorderanno, obbligavano chiusure del traffico periodiche. Uscì un report di Legambiente relativo al 2011, intitolato Malaria 2011, nel quale Macerata superava abbondantemente gli sforamenti concessi che erano 35. Macerata di sforamenti ne aveva 50».

«Poi il miracolo – racconta -, perché con un fare casalingo che chiamo “spostare le polveri sotto al tappeto” tolsero le centraline, ne misero solo una a Collevario, ed ottennero che l’aria avesse improvvisamente il profumo di margherite. Nel 2013 l’Arpam dichiarò zero sforamenti di Macerata, che fu ed è una colossale presa in giro ai cittadini. Soprattutto a quelli che, respirando quell’aria, subiscono dopo anni patologie gravi all’ apparato respiratorio. Patologie talmente gravi che oggi sono quantificati in 80mila i morti all’anno a causa delle polveri sottili». «Qualche città seria vicino a noi ha acquistato altri strumenti di controllo dell’aria e sembra che la nuova Amministrazione sia orientata a questa scelta virtuosa. È un passo in avanti – conclude il consigliere – che apprezziamo e seguiremo l’evolversi della situazione perché è nostro dovere tutelare la salute pubblica».



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