Bombardamento aereo,
l’Anpi ricorda “lo sfollamento”

CIVITANOVA - Il 27 novembre 1944 la città subì un duro attacco, intere famiglie si rifugiarono nelle campagne. La voce di Emilia Bacaro e la cronistoria del professor Claudio Bernacchia al centro dell'appuntamento
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CLAUDIO_GAETANI

Claudio Gaetani, presidente dell’Anpi Civitanova

 

Il 27 novembre ricorre l’anniversario di una pagina drammatica di Civitanova: il bombardamento dell’aviazione militare dell’esercito alleato. L’Anpi civitanovese ripercorre quei giorni. «La seconda guerra mondiale ha portato anche nella nostra cittadina paura, distruzione, morte. Parliamo del bombardamento dell’aviazione militare dell’esercito alleato che ebbe luogo quel giorno del 1944 e che era stato preceduto in ottobre da un mitragliamento lungo la ferrovia. In queste due tragiche occasioni persero la vita quaranta civitanovesi e un soldato tedesco. Quei giorni non sono mai stati dimenticati dai civitanovesi, soprattutto dai famigliari delle vittime – si legge nella nota -. Il 27 novembre fu anche il giorno in cui dovette cominciare ciò che viene ricordato come “lo sfollamento”, una sorta di diaspora della disperazione, durante la quale intere famiglie si rifugiarono nelle campagne, tra Civitanova Alta e Montecosaro, e che venne ricordata dal partigiano Pietruccio Cerquetti con il famoso brano omonimo. “Lo sfollamento” è una canzone diventata quasi un inno cittadino che ha superato generazioni e condizioni sociali, una canzone popolare della nostra identità, un inno contro le guerre. Gli eventi e ricordi che essa contiene si possono ritrovare e leggere sulla stele commemorativa che si trova presso il verde pubblico di piazza Gramsci, davanti alla pescheria». Come tutti gli anni, anche quest’anno l’Anpi ricorderà questo anniversario con un’iniziativa pubblica che si terrà il 27 novembre alle 16.30 nella sala consigliare. Saranno condivise foto sugli effetti devastanti che ebbe in città il bombardamento, ricordate le vittime attraverso la voce di Emilia Bacaro, ricostruita la cronistoria di quel giorno dal professor Claudio Bernacchia. All’iniziativa parteciperà anche la signora Mariagrazia Guidarelli, figlia di Secondo Guidarelli, ferroviere civitanovese in quei giorni drammatici sfollato con la famiglia a Morello di Sassoferrato e ucciso per rappresaglia da un soldato tedesco davanti agli occhi di Mariagrazia e di sua mamma.



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