Falsi green pass rilasciati da un medico di famiglia di San Benedetto: tutto da dimostrare ma su di lui si stanno concentrando le attenzioni degli inquirenti, che lo hanno iscritto nel registro degli indagati. La conferma dell’indagine in corso, dalle autorità sanitarie.
Bocche cucite sui particolari, dove anzi, c’è chi spera che non ci siano interferenze con l’accertamento dei fatti. E, da un’aggiornamento dell’ultim’ora, sembra siano due i professionisti al centro dell’indagine. Uno anche dell’Ascolano. Del caso di stanno occupando i carabinieri del Nas, sulla base di dati che hanno messo a confronto il numero di assistiti dei due medici, più basso di quello dei vaccini richiesti. Tra le ipotesi emerse, infatti, il rilascio del certificato verde potrebbe essere avvenuto a seguito di una fasulla inoculazione del farmaco anti Covid. Ovviamente su richiesta del potenziale utente no vax, anche lui, nel caso, autore di reato.
Se così fosse – si afferma sempre nei corridoi della sanità picena – sarebbe un grande danno per tutto il sistema. Fino all’accertamento dell’eventuale reato, non si saprebbe infatti, chi realmente si è vaccinato e chi no, eludendo così il controllo alla base del contenimento del contagio.
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Se NON cade tutto in prescrizione, amnistia, leggine varie, è alla fine risulterà essere copevole ANDREBBE RADIATO
Sempre peggio.
Bene; e di quello/i che a Roma lo hanno fatto per personalità importanti, si sa più nulla? O laggiù le cose sono meno importanti?
È peggio il medico incapace che sbaglia le diagnosi, un green pass fasullo non danneggia nessuno, anche perché è il green pass stesso ad essere inutile.
Principi, anche certi commenti sono inutili!
Ogni tanto si leggono dei commenti intelligenti.. 16:36