Ingegnere morì a 40 anni in moto,
un anno all’uomo che lo ha investito
POTENZA PICENA - Manuel Biagiola aveva perso la vita il 29 luglio del 2019 mentre tornava a casa. Sotto accusa per omicidio stradale un 41enne di Porto Recanati che ha patteggiato oggi al gup del tribunale di Macerata
di Gianluca Ginella
Manuel Biagiola era morto nell’estate del 2019, la sua moto era stata travolta da un suv lungo la strada Regina, a Potenza Picena: oggi l’uomo che era al volante dell’auto ha patteggiato un anno al Gup del tribunale di Macerata.
Biagiola, un ingegnere di Potenza Picena, aveva 40 anni e il 29 luglio del 2019 stava tornando a casa dal lavoro (era dipendente della ditta Nsc service) per andare a pranzo.
Intorno alle 12 si trovava in sella alla sua moto Yamaha e stava percorrendo la strada Regina, giunto in contrada Potenza, a Potenza Picena, aveva svoltato a sinistra. In quel momento nella stessa direzione in cui viaggiava il motociclista era giunto un Suv Toyota Rav 4 con al volante un 41enne di Porto Recanati, R. C..
Il Suv aveva investito la moto e Biagiola era stato sbalzato in aria e in avanti per una ventina di metri. L’auto e la moto erano finite in una scarpata a lato della carreggiata. Biagiola era stato immediatamente soccorso dal 118 con gli operatori dell’emergenza che avevano cercato di rianimarlo. Ma la situazione era critica e alla fine, dopo un’ora di tentativi per salvargli la vita, i sanitari si erano dovuti arrendere. Oggi per quei fatti si è svolta l’udienza davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Il 41enne, assistito dall’avvocato Piergiorgio Moretti, era accusato di omicidio stradale. Oggi l’imputato ha deciso di patteggiare: un anno e pena sospesa. Pm Vincenzo Carusi.


