Nuova discarica provinciale,
incarico per valutare le 70 aree individuate

AFFIDAMENTO dell'Ata 3, compenso di 30mila euro. La relazione finale entro maggio 2022
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La discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli che dovrà essere dismessa

 

di Luca Patrassi

Pubblicata all’Albo pretorio la determina per l’affidamento diretto, con procedura negoziata di un incarico tecnico di supporto all’Ambito Territoriale Ambientale 3 per valutare le 70 aree individuate come potenziale sedi di discarica. Compenso trentamila euro al netto degli oneri e delle spese da sostenere per sopralluoghi e incombenze varie. Il tempo positivo in provincia di Macerata in tema di rifiuti è evidentemente il futuro, le decisioni non si prendono, si prenderanno. Intanto si guadagnano altri mesi prima di una decisione sulla nuova discarica. «L’oggetto del capitolato – si legge nell’atto – consiste in un supporto operativo e metodologico all’ATA3 per lo svolgimento delle attività volte alla verifica di dettaglio delle 70 macro-aree già individuate dal Piano d’Ambito al fine di individuare una potenziale rosa di siti sulla quale condurre successivamente lo studio comparativo, teso all’individuazione del sito su cui sviluppare la progettazione e gli studi ambientali relativi al nuovo impianto di discarica per il conferimento dei rifiuti urbani residui sulla base delle previsioni del Piano d’Ambito dell’Ato 3 Macerata». Sono “solo” settanta le aree da visionare, ma già la determina contiene un’avvertenza, quasi a rincuorare quanti da tempo sono sulle barricate della contestazione: «Si precisa che, stante la particolare natura del lavoro da svolgere, è possibile che alla fine dell’analisi potrebbero non risultare siti potenzialmente idonei: in questo caso si dovranno rivedere i criteri adottati a scala provinciale per individuare nuove macro-aree». Il lavoro da svolgere: «Definizione dell’istruttoria per ciascuna delle relazioni inviate dai Comuni sede di una o più macro- area che hanno applicato i criteri localizzativi di dettaglio, lettura e analisi critica della documentazione pervenuta, incontri di confronto con ciascun Comune per valutare la documentazione prodotta e verificare la compatibilità della stessa con i criteri individuati nel Piano d’Ambito, per ciascun Comune sede di macro-aree, predisposizione di una relazione di sintesi, comprensiva di adeguata cartografia realizzata in ambiente Gis, illustrativa delle analisi svolte con relative conclusioni ed evidenziazione della presenza di aree residuali potenzialmente idonee». I tempi previsti: analisi e istruttoria di almeno due relazioni e confronti con i relativi Comuni entro dicembre 2021, analisi e istruttoria delle restanti relazioni entro marzo 2022,  analisi delle macro-aree ricadenti nei Comuni che al momento non hanno inviato le proprie elaborazioni entro aprile 2022, report finale entro maggio 2022.



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