E’ morto “lo Momò”,
storico capo ultra della Civitanovese
«Sei stato il mio guerriero»

CIVITANOVA - Addio a Roberto Rogante, aveva 54 anni e da tempo combatteva contro un male. Lascia la moglie Luisiana, che lo ha ricordato così: «Il mio leone, il mio più caro amico e amante». Il messaggio della società del patron Profili: «Oggi è un giorno tristissimo». Il funerale domani alle 15,30 a Santa Maria Apparente
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Roberto Rogante

 

Dopo una lunga battaglia contro un terribile male, stamattina il suo cuore ha smesso di battere. Il mondo del tifo civitanovese è in lutto per la morte di Roberto Rogante, 54 anni, storico capo ultra rossoblu. L’uomo era ricoverato all’ospedale di Civitanova, dopo l’aggravarsi delle sue condizioni. Conosciuto da tutti come “lo Momò”, era un volto storico del tifo organizzato in città ed era molto conosciuto anche a San Benedetto, negli ambienti dei tifosi della Samb. Fino a due anni fa, cioè finché la malattia glielo aveva permesso, aveva lavorato come corriere per Bartolini.

roberto-rogante3-325x263E a novembre dell’anno scorso si era sposato con Luisiana Scarpetta.  «Sei volato in cielo stamattina sereno, sei stato il mio guerriero, il mio leone, il mio più caro amico e amante, ciao amore mio», ha scritto la moglie. Lascia anche una sorella, i nipoti, i suoceri e un grande vuoto in chiunque l’aveva conosciuto.  «Era un amico di tutti, un fratellone, una persona che si faceva ben volere», ricordano gli amici. Rogante domani verrà ricordato al Polisportivo comunale prima del fischio d’inizio della partita Civitanovese-Corridonia, recupero di campionato. Lo speaker dei rosssoblu gli dedicherà un ricordo, un tributo dello stadio e della squadra che ha amato fino all’ultimo. Tanto che non ha mai smesso di incitare la squadra, neanche nei momenti più difficili della sua malattia. Così come ha ricordato anche la società del patron Profili.  «Oggi è un giorno tristissimo per la Civitanovese e soprattutto per la sua tifoseria – ha scritto la società sulla sua pagina Facebook ufficiale –  Roberto Rogante, detto lo Momo’, ha perso la sua battaglia contro una brutta malattia. All’inizio del campionato i calciatori della Civitanovese avevano inviato un video di saluto a Roberto, che aveva risposto incitando i rossoblu dal letto di ospedale con la stessa grinta e attaccamento che aveva sulle gradinate, auspicando un ritorno allo stadio. Purtroppo solo la malattia è stata più forte della determinazione di Roberto. Le esequie si terranno domani, alla stessa ora della partita con il Corridonia. La Civitanovese Calcio, il presidente Mauro Profili, tutta la società e i tesserati sono vicini alla famiglia nel dolore del momento e nel ricordo di Roberto». La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Civitanova dalle onoranze funebri Soft, il funerale si terrà domani alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Apparente. 

 

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Lo striscione degli ultra della Samb per Roberto Rogante



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