Stalking nell’ente di volontariato,
la Cassazione annulla la sentenza

PORTO RECANATI - In appello l'imputato, un 55enne, era stato prosciolto. La suprema Corte ha accolto il ricorso dei legali della vittima, gli avvocati Gabriele Cofanelli e Franco Coppi
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Gabriele Cofanelli

 

Stalking in un ente di volontariato a Porto Recanati, la Corte di cassazione annulla la sentenza d’appello con cui un 55enne era stato assolto. I fatti contestati erano iniziati nel 2011. Il processo riguardava un presunto stalking avvenuto in una associazione di volontariato di Porto Recanati. Per questo reato un 55enne originario di Manfredonia, che vive nella città costiera, in primo grado era stato condannato a 10 mesi, poi in Appello era stato assolto. I legali della vittima, una donna di 49 anni, gli avvocati Gabriele Cofanelli e Franco Coppi, hanno presentato ricorso per la sentenza di secondo grado. Ieri è stato depositato il dispositivo con cui la Quinta sezione della Corte di cassazione ha annullato la sentenza d’appello. I giudici hanno rinviato alla Corte d’appello di Perugia per definire l’aspetto risarcitorio. L’imputato doveva rispondere di presunti comportamenti che avrebbero costretto la donna, più volte, a chiedere a qualche amico di accompagnarla a casa. Secondo l’accusa il 55enne avrebbe fatto appostamenti notturni nelle vicinanze del bar che la donna frequentava per motivi di lavoro. Nel processo di primo grado c’era stata la condanna a 10 mesi del 55enne, in appello, lo scorso novembre, si era ribaltata la sentenza con l’assoluzione con formula piena. Da qui il ricorso dell’avvocato Cofanelli con il collega Franco Coppi che ha partecipato alla discussione nel corso del processo in Cassazione. I legali hanno sostenuto la sostanziale erroneità del giudizio celebrato in Ancona, insistendo perché venisse dichiarata la nullità della motivazione della sentenza con conseguente trasmissione alla Corte di Appello di Perugia, dove si dovrà decidere sull’aspetto più propriamente risarcitorio. Tesi accolta totalmente dalla Cassazione. Una decisione che è stata accolta con soddisfazione dai legali «per il risultato al fine raggiunto a tutela di una persona che per diversi anni aveva dovuto subire una serie di condotte lesive della propria incolumità e così come oramai accertato dalla Suprema Corte».

Stalking nell’ente di volontariato, assolti i due imputati



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