Aperitivi scientifici e contest musicale,
la ricerca ha invaso bar, vie e piazze
«Sharper Night ci sprovincializza»

MACERATA - Unimc ha trasformato il centro storico in un polo di divulgazione scientifica per una notte. E il gruppo Terra Mater vince il concorso tra band universitarie. Il rettore Adornato: «Un Ateneo umanista non può non intervenire sui rapporti tra etica e tecnologia, penso all’intelligenza artificiale»
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Uno degli aperitivi scientifici

Dall’intelligenza artificiale al diritto sportivo, l’Ateneo ha trasformato il centro storico in un polo di divulgazione scientifica per la Notte dei Ricercatori. E il gruppo Terra Mater vince il contest musicale tra band universitarie.

notte_ricercatori-2-325x244L’Università di Macerata, in collaborazione con il Comune, ha portato la sua ricerca nelle vie e nei bar della città in occasione, ieri, della Notte europea dei Ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di istituzioni scientifiche in tutti i paesi europei. L’Ateneo è in prima linea da cinque anni, in particolare da quattro attraverso Sharper, il progetto sostenuto dalla Commissione Europea e coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro, che mette in rete 170 istituzioni scientifiche culturali di 16 città. Con l’intervista a Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia, andata in onda nel corso della maratona nazionale, si sono aperte le iniziative maceratesi. Agli eventi online si sono aggiunti anche gli incontri finalmente in presenza.

Il loggiato del Palazzo degli Studi ha accolto i bambini per i tre laboratori educativi sulla robotica, l’educazione alimentare e la filosofia. La Polizia Scientifica ha rinnovato la sua collaborazione con lo stand dedicato alle tecniche di indagine su una scena del crimine costruita per l’occasione, mentre i clown dell’associazione “Il baule dei sogni” hanno avvicinato spettatori e passanti al mondo della clownterapia.

il-direttore-di-Giurisprudenza-Stefano-Pollastrelli-e-il-direttore-della-Samp-Daniele-Faggiano«La Notte dei ricercatori di UniMc – commenta il rettore Francesco Adornato – ha un grande significato, perché si inerisce in una rete europea, quindi ci sprovincializza, rende l’università più vitale, più inserita nel territorio e nei temi dell’attualità. Un Ateneo umanista non può non intervenire sui rapporti tra etica e tecnologia, penso all’intelligenza artificiale».

E’ il caso della sanità, dove l’utilizzo di dispositivi tecnologici per rilevare i parametri dei pazienti o il ruolo dei social rispetto a una corretta informazione pongono implicazioni complesse in ambito giuridico, etico ed economico. Proprio i progetti di ricerca internazionali sono stati raccontati durante uno dei tre aperitivi scientifici che hanno animato il pomeriggio, tra gli ospiti anche Gianluca Moroncini, direttore della Clinica Medica della Politecnica delle Marche. Gli altri due incontri erano dedicati all’utilizzo delle nuove tecnologie nel campo dei beni culturali e al diritto dello sport, con ospiti come il presidente del Coni Marche Fabio Luna, il segretario generale della Lega Pro Luca Paolucci, il dirigente della Sampdoria Daniele Faggiano e quello della Fermana Fabio Massimo Conti. Non sono mancati gli appuntamenti con la grande letteratura.

“Questa manifestazione – ribadisce la delegata alla ricerca Francesca Spigarelli – rappresenta una bellissima opportunità per raccontare alla città quello che si fa in Università in termini di ricerca, gli aspetti più innovativi, incontrando ricercatori e ricercatrici di tutti i dipartimenti che rappresentano le diverse anime dell’Ateneo”.

notte_ricercatori-8-325x244Gran finale la sera in piazza della Libertà, dove sette band formate da almeno uno studente UniMc si sono sfidati a colpi di buona musica nel concerto condotto da Giusi Minnozzi di Multiradio che ha permesso di conoscere tanti giovani di talento. A decretare il vincitore è stato il pubblico di duecento spettatori, che ha premiato il gruppo tutto al femminile “Terra Mater”: cinque giovanissime con un repertorio folk focalizzato sulla figura della donna. A consegnare il premio, la delegata del rettore alla ricerca Francesca Spigarelli, l’assessore alla cultura del Comune Katuscia Cassetta, il direttore generale di Ateneo Mauro Giustozzi.

Sul luogo del crimine nella “Notte della ricerca”

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