Muore nove giorni dopo l’incidente,
addio alla 47enne Mascia Ciciani

CASTELRAIMONDO - Si è spenta ieri pomeriggio a Torrette dove era stata ricoverata in seguito allo schianto avvenuto il 9 settembre nei pressi del campo sportivo di Sefro. Dopo aver vissuto per anni a Recanati, era tornata nella sua città e lavorava nel settore dei servizi alla persona. I ricordi degli amici sui social
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Mascia Ciciani

 

di Monia Orazi

Non ce l’ha fatta Mascia Ciciani, la 47enne originaria di Castelraimondo, rimasta coinvolta in un incidente stradale lo scorso 9 settembre intorno alle 13 a Sefro, nella zona del campo sportivo. La sua Nissan Micra rossa si era scontrata frontalmente con una Giulietta guidata da una 26enne della zona. Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai soccorritori, tanto che gli operatori del 118 avevano subito chiesto il suo trasporto a Torrette. Una volta giunta ad Ancona, era stata operata per i traumi riportati. L’intervento era perfettamente riuscito, in tanti hanno sperato che la sua fibra forte riuscisse a superare tutto, qualche giorno fa era stata sottoposta ad un altro intervento. Speranza svanita ieri pomeriggio quella di un miglioramento, quando per alcune complicazioni, il suo cuore si è arreso e lei non ce l’ha fatta, è morta all’ospedale di Torrette. Mascia Ciciani a Castelraimondo la conoscevano in tanti. Era una persona cordiale, dal carattere forte, generosa e premurosa, amava parlare e aveva sempre una parola per tutti. Da giovane aveva gestito con la madre Miriam Mancini una ditta di assemblaggi, poi per diversi anni aveva vissuto fuori, a Recanati, gestendo in proprio prima una ditta, poi un esercizio commerciale. Negli ultimi anni era tornata a vivere in paese, abitava in centro e lavorava nel settore dei servizi alla persona. Inconfondibili il suo sorriso e la sua cordialità, il suo modo di fare schietto e diretto, Mascia Ciciani era una donna piena di vita, istrionica e grande lavoratrice, profondamente legata ai suoi familiari ed al suo paese.

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L’incidente a Sefro

La notizia è rimbalzata ieri in tarda serata di bocca in bocca, sui social piovono i ricordi e le fotografie per celebrare i ricordi ed i legami di una vita finita troppo presto. Al momento la data dei funerali non è ancora stata fissata, sarà eseguita l’autopsia. Mascia Ciciani lascia il padre Maurizio, la madre Miriam, il fratello Marco, la cognata, i tre nipoti. Così la ricorda un’amica: «Distratta dalle problematiche sociali che diventano nullità, leggo quello che non avrei mai voluto leggere, giovani vite portate via dagli affetti dei propri cari. Un vuoto incolmabile in ognuno di noi. Ciao Mascia. Un abbraccio a mamma Miriam, a babbo Maurizio ed al fratello Marco». Un ricordo è stato espresso anche da Mauro Riccioni: «Ciao Mascia…ricordo quando eravamo ragazzini e giocavamo insieme ed il grande rispetto e considerazione che avevamo l’un per l’altra …. un destino crudele ti ha strappato alla vita …mi dispiace , non ho altre parole, non ci riesco, se non una espressione di sentimento di affetto verso i tuoi congiunti così provati dall’immenso dolore». Ne ricorda il grande sorriso Giorgia Mancini: «Quella risata Mascia non la dimenticheremo facilmente tu ci hai insegnato che la vita bisogna sapersela prendere così com’è. Ma sempre con il sorriso. Un sorriso che si vede solo se hai un grande cuore. Ciao Mascia».

 

Frontale fra due auto, una 47enne a Torrette



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