«Frasi razziste all’avversario»,
Urbino accusa il Montefano
«Anche l’arbitro doveva intervenire»

CALCIO - La dirigenza della società ducale sostiene che «il portiere viola abbia proferito parole di troppo. Un comportamento irriguardoso che non solo ha come capro espiatorio un calciatore ma tutta la società maceratese, rea di non aver preso adeguati provvedimenti verso il proprio giocatore»
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Ubino-Montefano

L’ingresso in campo di Urbino e Montefano ieri pomeriggio

 

«Quello che non ti saresti mai aspettato è già successo, per di più alla prima giornata di campionato di Eccellenza, il massimo torneo regionale. Una terna arbitrale non all’altezza ha permesso ai giocatori del Montefano di proferire frasi razziste verso giocatori della squadra locale dell’Urbino, frasi udite in modo chiaro ed esplicito anche dalla tribuna. Un comportamento irriguardoso che non solo ha come capro espiatorio un calciatore, il portiere viola, ma tutta la società Montefano, rea di non aver preso adeguati provvedimenti verso il proprio giocatore». Esordisce così il comunicato dell’Urbino Calcio, all’indomani del match inaugurale vinto dalla formazione maceratese per 1 a 0 (leggi l’articolo). La società ducale se la prende anche con l’arbitro per non essere intervenuto. «Questi signori con la casacca nera che si prendono il palcoscenico domenicale forse non sanno che tra i loro compiti rientra proprio quello di tutelare i giocatori anche e soprattutto verso questo tipo di comportamenti irriguardosi ed intollerabili. Invece nulla di tutto questo. Anzi, ancora una volta è stato più facile accanirsi contro i più deboli che subiscono discriminazioni a sfondo razziale che non dovrebbero più esistere nei campi di calcio, soprattutto di categorie minori – prosegue la nota -. Considerato che la rosa dell’Urbino annovera cinque giocatori di colore, caro signor Ercoli della sezione di Fermo, chi doveva in casi come quello di ieri tutelare i nostri giocatori? Chi dice ai nostri tifosi che la sconfitta è nulla rispetto a questi gesti incresciosi? Se la terna arbitrale non interviene, per motivi a noi sconosciuti, chi deve prendere provvedimenti in questi casi? La domanda è d’obbligo: la prossima volta i giocatori gialloblù dovranno lasciare il campo per avere rispetto?»

Urbino-Montefano-1-325x325Questi sono i dubbi della società ducale, che chiama in causa anche i dirigenti del Montefano, per non aver preso provvedimenti nei confronti del calciatore viola. «Qualcuno deve rispondere a queste domande, perché l’aspetto tecnico lascia il posto all’aspetto umano, non si può passare sopra ad un siffatto atteggiamento e se la terna arbitrale non è intervenuta come doveva ci aspettavamo che la società ospite prendesse provvedimenti contro il suo giocatore reo confesso. Niente di tutto questo e allora non ci resta che richiedere ed urlare giustizia agli organi competenti e alla gente tutta, che sappiamo deprecare tali atteggiamenti, che nulla centrano con il calcio e con lo sport – conclude il comunicato dell’Urbino -. Faremo valere le nostre ragioni contro questa crudeltà fino ai massimi esponenti governativi utilizzando tutte le prove in nostro possesso, come immagini, registrazioni e testimoni, per gridare a gran voce che Urbino ama lo sport e odia la brutalità, la bestialità e la disumanità perché prima che calciatori, tifosi, dirigenti, allenatori siamo tutti uomini».

Valdichienti Ponte e Montefano corsare all’esordio di campionato

 



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